Siamo alle solite si continua con il cattivo vezzo di tirare in ballo la Juventus in ogni occasione. Così, in stretto ordine cronologico, abbiamo visto il signor Oriali nel giorno della vittoria dello scudetto, anziché gioire per la vittoria, offendere tutti i tifosi della Juventus. Il signor Materazzi nella serata della vittoria della coppa dei campioni non trovare di meglio da fare che mostrare a tutto il mondo una maglietta offensiva per i tifosi juventini. Il signor Moratti, di recente, invece di rispondere a tono alla constatazione che l’apporto dell’Inter alla Nazionale è pressoché uguale allo zero, inveiva contro la Juventus, sia pure non nominandola mai, affermando che è comunque meglio avere tutti giocatori stranieri piuttosto che rubare. E’ di oggi la sparata del signor Zamparini che per lamentarsi dei rigori non concessi con l’Inter parla del presunto potere della Juventus. Mi sembra che sia ora di smetterla con questa favoletta buona per i gonzi, anche perché è proprio su questa diceria, su questo chiacchiericcio da bar sport che si è prima preparato e poi celebrato un processo che ha rischiato di distruggere la Juventus. E’ bene ricordare a tutti che la Juventus ha pagato duramente ed è l’unica tra tutte che si è dato un codice etico che deve essere preventivamente accettato da chiunque entri a far parte della società, dirigente, tecnico o giocatore che sia. Quanto poi a Zamparini lui è stato sempre uno che ha predicato bene ma razzolato male. Non si è fatto scrupoli, per esempio, di far fallire il Venezia, portandogli via, tra l’altro i migliori giocatori, come se fossero sua proprietà privata. E ancora non ha mai disdegnato ne disdegna l’amicizia di Luciamo Moggi. Mi auguro che la Società sappia rispondere per le rime anche perché, purtroppo, viviamo in un mondo dominato dalle televisioni, un mondo in cui chi parla ha sempre ragione a prescindere da quello che dice. Un mondo in cui impera il gossip, il pettegolezzo e la maldicenza e quindi è, purtroppo vero il detto che chi tace acconsente. Un mondo in cui i tanto da me apprezzati silenzi bonipertiani non hanno ragione di essere. Auspico, pertanto, che la Società si faccia sentire per gridare forte che non è più tollerato che si usi la Juventus come la carta igienica per pulirsi il sedere. |