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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Biondopavel del 22/09/2010 01:45:38
Lezioni di Storia
Gentile Sig. Cerruti,

prendo atto del suo intervento e dico, finalmente, La Gazzetta dello Sport dichiara qualcosa che i Bar già dicono da tempo.

Mi rincresce solo constatare il suo netto dietrofront da quel maggio del 2006, dove "per il bene del calcio italiano" era necessario agire in fretta, "perchè tutti dovevano sapere che c'era del marcio".

Oggi vedo che la sua posizione di giustizialista si è pacata, complice forse anche l'età. Che nel suo caso però non elargisce saggezza.

Capisco che il quotidiano sportivo più letto d'Italia (lo è ancora?) è diventato ufficiosamente organo di stampa della squadra meno nobile dei navigli, e capisco anche che, qualora dovesse pensarla in modo diverso dalla linea di condotta dei suoi datori di lavoro, lei non avrebbe più uno stipendio.
Vero - in questo modo lei mantiene il suo (lauto?) stipendio. Lo scambia però con la sua dignità ed etica di giornalista.
Quell'etica di cui lei parlava, anzi, urlava dalla carta di roseo colore, che sembrava mancasse al suo agnello sacrificale, tale Moggi (oh Dio, sarò ormai marchiato, subirò le pene dell'Inferno per aver nominato l'Innominabile?)

Questa mia non sta a imputarle "vergogna", quella domanda, se un minimo di coscienza e dignità l'ha mantenuta, se la farà in privato. Anche se io sono scettico.

Il marcio del calcio purtroppo non sta nelle società di cui lei e i suoi colleghi della rosea parlarono nel 2006. Non sta nelle società coinvolte in "Calciopoli2" (non le piace questo termine, vero?). Non sta nella FIGC o nell'AIA. O, perlomeno, non sta SOLO qui. Ma sta, SOPRATTUTTO in gente come lei, come chi tuttora rinnega, insabbia, in modo scomposto, goffo, una verità che è ben diversa da quella che lei delineò (o le imposero di fare) 4 anni orsono.

Non le chiedo una opinione, una inversione di rotta, una conversione, non sono un ecclesiastico.
Chiedo solo che Iddio mi lasci il tempo necessario a smascherare ciò che accadde. E in ciò che accadde ci entrò in buona parte anche lei.

A volte il tempo sbiadisce, perdona, dimentica. Non in questo caso: in questo caso il tempo rivela scomode verità: questo ho imparato nelle mie lunghe e appassionanti lezioni di Storia. Avrà un capitolo dedicato, glie lo assicuro.
 
 
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