Amici rancorosi, fratelli juventini, è con grande interesse che sto leggendo centellinandomele, gustandomele e ponderandole le trascrizioni delle 187 telefonate pobblicate nel sito del fogliaccio rosa, chiaro che sono appena all'inizio però già dalle prima "chiaccherate" tra Bergamo, Facchetti e Moratti c'è da pensare.
Io non sono e non sarò mai un forcaiolo e per questo vorrei che al "Sig." Moratti venga data le possibilità di spiegare il senso di tali telefonate, si perchè se il suo scudiero Facchetti chiede a Bergamo di incontrare il suo Padrone un motivo ci sarà non crdete? Oppure se Facchetti va a cena in casa di Bergamo perchè i due devono parlarsi a quatt'occhi e Bergamo prende tutte le precauzioni possibili per non far si che i due non siano visti insieme in pubblico, bhe anche qui una spiegazione sarebbe d'obbligo, dal momneto che il "Sig. Moratti" è esempio di cristallina onestà non dovrebbe temere.
Però se si leggono queste trascrizioni tenendo poresente la memoria storica, facendo mente locale a quello che passava in quegli anni e si ripensa a una famosa e ripetuta dichiarazione di Luciano Moggi che suona più o meno così: "...io e Giraudo eravamo impegnati a diffendere la Juventus..." bhe allora queste telefonate assumono ben altri significati, non vi pare?
Già perchè se un designatore si complimenta con un Presidente e si augura che la squadra, di questo Presidente, possa infilare una serie postiva che le permetta di risalire la classifica, forse Luciano Moggi tutti i torti non li ha; oppure se Facchetti si permette di chiedere esplicitamente che una gara con la Juve sia arbitrata de Collina forse nasce qualche sospetto; se poi il Desigantore, sia pure per una gara di Coppa Italia, chiede ai dirigenti di una squadra se gradiscono un arbitro allora forse sarebbe il caso di fare qualche domanda al Padrone di quella squadra, ma quaste sono ovviatà che già sappiamo ma purtoppo le sappiamo solo noi rancorosi, vero?
Concludo esprimendo il mio personale disgusto per quei personaggi che si fregiano del titolo di giornalisti, opinionisti o che so io che in realtà non sono altro che dei ciarlatani frustrati che dal 2006 hanno iniziato a indirizzare e cavalcare il "sentimento popolare" perchè attaccare la Juventus è stato, è e sarà sempre una maniera per farsi pubblicità e per servire chi realmente comanda il mondo pallonaro italiano.
Un abrazo blanconegro desde Venezuela
Massimo Sottosanti
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