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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di GigiDnaBiancoNero del 18/10/2010 11:47:42
Passato, presente e futuro. La Storia nella storia
Domenica pomeriggio, ore 15:00 seduto sul divano, la mente libera... un unico pensiero attraversa la mia mente: VINCERE. Le squadre scendono in campo, l'arbitro fischia, si inizia!!! Vedo i miei colori indosso a questi nuovi ragazzi, vedo la mia squadra con obbiettività... ma d'improvviso ecco che dalla realtà si passa al sogno, vedo 2 giovanotti a centrocampo che con rabbia si avventano su ogni palla che passa dalle loro parti, li vedo impostare traiettorie astrali, li vedo far recuperi impossibili... vedo uno di loro impostare e scaraventare un destro imparabile all'angolino basso... vedo un "biondo" correre veloce come il vento, quando accellera sembra avere le ali, quando dribla è imprendibile, lo scalciano lo buttano giù e si rialza, e corre più veloce di prima... chiudo gli occhi li riapro, no non è un sogno, mi sembrava d'esser tornato indietro nel tempo, leggo il numero 27 e sopra c'è scritto Krasiç eppure avrei giurato di aver visto un certo Pavel in campo. Ed ecco che vedo un certo brasiliano che con mio stupore posiziona la palla sul dischetto (nemmeno lo ricordavo un rigore a nostro favore, se non hai la maglia nerazzurra di sti tempi non te lo danno più), ho paura, ora sbaglia... invece mi stropiccio gli occhi, gli ha fatto il cucchiaio (cucchiaino) ha seduto il portiere, sembrerebbe Zidane, se non fosse così abbronzato... è Melo, letteralmente rinato... continua il massacro in campo, il... ??? se non sbaglio era il Lecce... viene cancellato dal campo, un angelo con i guantoni vola sull'unica occasione degli avversari.

Tutti si battono su ogni pallone come fosse l'ultimo, Milos che sembra instancabile accellera di nuovo, vengono gli occhi storti a tutti, quanto corre, confeziona in combo a volo con Amauri un assist perfetto, su cui Qualia non si fa pregare (del resto se non c'è coeficente di difficoltà 9.2 al Qualia non piace)... 3 a 0, guardo il calendario non siamo nel 2006 ma nel 2010... il cuore si riempie di speranza, di orgoglio gli occhi mi brillano, non vedo l'ora che la mia Juve scenda di nuovo in campo... era tanto, troppo tempo che non mi capitava.

Inizia la ripresa, un pò di timore, viste le esperienze recenti, un senso di tranquillità si diffonde in me, vedo una squadra autoritaria, accademica, che non fa vedere palla agli avversari, Milos mentre gli altri logorati dai minuti, cedono alla fatica, lui sembra aumentare il ritmo, infaticabile e mostruosamente veloce continua ad affondare con le sue discese, Marchisio sicuro di se gestisce e smista palloni a tutta forza, Felipe esce per Momo che entra e mette quella dose di legnate che non fanno mai male. 13' alla fine... sento dalla TV, un coro che si alza forte, "UN CAPITANO, C'E' SOLO UN CAPITANO..." un tonfo al cuore, sta per entrare... sento lo speaker che annuncia il suo nome, il buon Quaglia si fa da parte... entra Alex... gliene manca solo uno per eguagliare un certo "Giampiero Boniperti" come miglior marcatore Bianconero in A.

Prima azione Marchisio lancia Alex, invece di stopparla guarda la palla e calcia a volo di Sinistro... (il telecronista dice pensavo la stoppasse... si vede che non lo conosci) peccato la colpisce appena di lato, fuori. C'è tempo, tempo per l'ennesimo affondo del solito e instancabile Krasiç, tocca di punta per Del Piero... stop, finta di destro via sul sinistro, una pennellata sotto l'incrocio... il cuore esplode, ce l'ha fatta, aveva 13' a disposizione gliene sono bastati 4', sono 178... le lecrime calde scendono sulle mie guance, provo a trattenermi, scoppio in un pianto isterico, la gioia per il capitano, LA STORIA NELLA STORIA, i bei ricordi dei tempi passati, riaffiorati tutti insieme, sentire la SCIREA cantare il nome del mister, sentire ancora cantare il nome di Pavel, pensare che davvero siamo ritornati, pensare davvero ad un fururo fantastico... tutto questo in una magica domenica di Ottobre.

Oggi è Lunedì, son tornato con i piedi per terra, senza farmi illusioni ne copioni, con un orecchio teso a Napoli vado per la mia strada aspettando Giovedì. Uscendo dal Bar mi han detto... come sei felice, si vede che ha vinto la Juve... ho risposto: "sono felice per come ha vinto... tu puoi dire lo stesso dell'Inter???".

Pazientiamo amici rancorosi, del resto la pazienza di certo non ci manca.
Fino alla fine... Forza Juventus!!!
 
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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