Egr.Sig.Malesani, le scrivo queste righe in risposta alle sue esternazioni prima e dopo la partita contro l’odiata Juventus. Lei, anche dopo 90’ di catenaccio, è riuscito a dire che il rigore inesistente dato alla Juventus (pari a quello dato al lecce o all’udinese tanto per la cronaca) è stato cancellato da una sorta di giustizia divina ma che però bisogna stare molto attenti perché un gol in più o in meno può determinare la carriera di un allenatore.
Il riferimento era chiaramente al gol annullato a Cannavaro in un Juventus-Parma (una delle partite in cui la famosa cupola esercitò tutto il suo potere) che a detta sua le è costato la carriera in quanto quel punticino in più le avrebbe consentito di raggiungere l’obiettivo (la zona champions o la uefa non ricordo) che le era stato chiesto ad inizio stagione. Perso quel punticino e dunque il suo obiettivo, la sua carriera è stata fortemente penalizzata.
Mi perdoni, ma visto che lei focalizza la sua carriera su un singolo episodio le vorrei far notare che il calcio d’angolo da cui scaturì quel gol annullato era inesistente. Non lo dico io ma le mille moviole che tutti hanno visto ma che poi tutti i disonesti forcaioli dimenticano perché trattasi di episodio sfavorevole alla Juventus (ma come? non c’era la cupola?).
Inoltre volevo dirle che solamente i mediocri mezzi allenatori si piangono addosso per un episodio che ha determinato una carriera, come se centinaia di partite ed anni di lavoro si concentrassero in un fallo di confusione fischiato o non fischiato in area di rigore? Questi sono alibi, come quelli tirati in ballo dal signor zeman che ha giustificato una mediocre carriera (perché lui mediocre allenatore) dando la colpa a moggi mentre poi veniva esonerato in tutta europa.
Oppure come il Signor Simoni che dopo l’episodio Iuliano-Ronaldo non si è più ripreso e la sua “carriera” impreziosita da zero titoli si è improvvisamente fermata. Ovvio che anche qui la colpa era di moggi & co e non della sua mediocrità.
Le faccio un esempio dal quale dovrebbe trarre una qualche morale positiva: Il sig.Ancelotti visse due stagioni alla Juventus in cui perse due scudetti perché un anno il signor Collina (dichiaratosi poi tifoso della Lazio che vinse quel campionato) impose di giocare la partita decisiva in un acquitrino impraticabile e perché l’anno dopo, due giorni prima della partita decisiva Juventus-Roma, vennero cambiate le regole sugli extracomunitari grazie alle quali Nakata potè giocare e decidere la partita e lo scudetto.
Questi due episodi decisi a tavolino (e non in una frazione di secondo come capita all’arbitro durante un’azione) costarono 2 scudetti alla Juventus ed il posto al suo allenatore che venne licenziato. Ma che fece Ancelotti? Si mise a lavorare e grazie alla sua bravura riuscì a dare una svolta positiva alla carriera tanto da vincere poi praticamente tutto ed essere ad oggi uno degli allenatori migliori al mondo.
Riesce signor Malesani ad intravedere la differenza fra lei, zeman, simoni ed il Signor Ancelotti? Ancelotti è un signor allenatore che ha imparato dalle sconfitte e dalle ingiustizie mentre lei e compagnia cantante, anzi piangente, NO. Voi siete degli allenatori mediocri mentre Ancelotti è un campione, anche di stile.
Le vorrei inoltre ricordare la Champions League persa dal Signor Lippi contro il Real Madrid per un gol in fuorigioco; che ha fatto? Ha cercato l’alibi o è andato avanti a vincere perché era un campione? Potrei farle molti altri esempi ma la morale è sempre quella: C’è chi è bravo e chi no. Quest’ultimo si aggancia ad ogni alibi possibile per giustificare la sua mediocrità.
Si tranquillizzi….ora l’orco è stato allontanato e lei, zeman, simoni & co potrete finalmente vincere tutti i trofei del mondo.
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