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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Angelico del 01/11/2010 20:44:21
Spiragli di luce
Fratelli juventini, dopo la vittoria dell'Atalanta di Milano nell'ultima Champions League, coincidente con la più disastrosa stagione juventina degli ultimi 47 anni, avevo raggiunto un livello tale di distacco, disgusto, nausea nei confronti del calcio che non ho seguito una sola partita dell'ultimo mondiale (finale esclusa), mi sono disinteressato del calciomercato (anche di quello nostro) e non ho visto una sola amichevole estiva della Juventus.

Insomma: vedere rotolare un pallone su un campo di calcio mi dava allo stomaco. Questo spiega la ia prolungata assenza (se l'avete notata!) su queste pagine. L'inizio della stagione mi aveva lasciato indifferente. Ovvio che le prime, deludenti prestazioni della Juventus in campionato e in Europa League hanno accentuato il mio malessere nei confronti del calcio (italiano, in primis).

Morale della favola: il sogno juventino per me era un capitolo chiuso, la maglia che fu di Scirea, Bettega, Zoff, Cabrini, Platini, Zidane, Vialli (solo per citare alcuni monumenti del calcio che l'hanno indossata durante i miei 40 anni di vita) aveva smesso di suscitare in me emozioni, il colore marrone del fango (per non dire altro...) buttatoci addosso dal 2006 l'aveva sporcata indelebilmente, rimediare sarebbe stata impresa titanica. Le stesse scelte societarie dell'ultima estate avevano acuito questo malessere: la scelta di Del Neri mi sembrava (in parte mi sembra ancora) di ripiego, la defenestrazione di Bettega un colpo al cuore, la campagna trasferimenti molto low profile, uniche note liete il licenziamento di Secco e Castagnini e l'allontanamento di Blanc dalla gestione sportiva. Per il sottoscritto, in poche parole, si andava profilando una Juventus modello Sampdoria: vivacchiare a metà classifica, arrivare tra le prime quattro un traguardo che si poteva definire equivalente allo scudetto. Per farla breve: all'orizzonte solo nuvole nere. Poi la stagione è entrata nel vivo e qualche spiraglio di luce ha iniziato a farsi strada. L'ex Ambrosiana ha perso la Supercoppa Europea (fino all'anno scorso i suoi fans non sapevano nemmeno cos'era!), pur avendo in ogni modo tentato di usufruire del “metodo Barcellona”, ossia rigore esagerato agli avversari non concesso; poi, sorpresa delle sorprese, la nazionale Under 21, passata sotto la gestione Casiraghi (chi?) dall'essere il fiore all'occhiello del calcio italiano allo zimbello del mondo, fatta fuori in un sol colpo dalla fase finale dell'europeo e dall'Olimpiade per mano della Bielorussia (avessi detto...); la sostituzione dell'impresentabile C.T. degli “azzurrini” (messo lì dall'amico Albertini al posto di Gentile Campione d'Europa in carica! in pieno furore giacobino) con Ciro Ferrara, nonostante la sua juventinità; le voci di possibile licenziamento di quel ciuffone e sciarpone di Mancini (quello a cui, a furia di pareggiare sempre, gli hanno regalato un paio di pseudo-campionati italiani); notizie esaltanti sono arrivate dal Processo di Napoli. E l'azzurro del cielo ha iniziato a fare capolino. Ma il raggio di sole più bello l'ha fatto filtrare tra le nubi il Nostro Presidente: il discorso all'ultima assemblea degli azionisti è l'emozione più forte che un tifoso juventino ha provato da qualche anno a questa parte, vale quasi quanto un gol di Del Piero. La reazione stizzita del “benzinaio” di qualche giorno fa, infarcita della solita ignoranza mista ad un'arroganza in via di esaurimento, se in tempi bui mi avrebbe rovinato la giornata, stavolta ha provocato solo ilarità: buon segno, mi sono detto.

Certo, i nuvoloni sono ancora lì, qualche volta piove, e anche forte (vedi il caso Krasic), aspettiamoci ancora scrosci in futuro, ma cosa potrà farci qualche acquazzone dopo tutta la pioggia che abbiamo preso in questi ultimi 4 anni? A chiudere in bellezza la settimana scorsa, la vittoria di sabato sera a San Siro contro il Milan: al di là del risultato, conta la prestazione, e allora si può essere orgogliosi di questi ragazzi che hanno messo sotto una delle pretendenti al titolo. Già con i nerazzurri-campioni- a-tavolino avevo visto la migliore prestazione al Meazza dal ritorno in serie A.

Una bella settimana, insomma, e una bella iniezione di autostima. Con la consapevolezza che il cammino è ancora lungo e tanti ancora i perchè che attendono risposte: perchè la Juventus decise di non difendersi durante gli infamanti processi sportivi del 2006? Perchè solo ora la società ha deciso di battersi? Perchè si è consegnata la Juventus a mani incapaci nell'estate del 2006? Perchè si è consentito che gli usurpatori degli scudetti altrui facessero strame della juventinità, a parole e con i fatti? E tanti altri. Poi ci sarà da saldare i conti con la banda dei (dis)onesti: fino a che il “benzinaio” ed i suoi accoliti non rientreranno nei ranghi, non saremo contenti. C

on la convinzione che, se il cielo diventerà più azzurro e le nubi saranno spazzate via, gran parte del merito andrà a quel manipolo di coraggiosi e impavidi che gestiscono questo sito e che hanno portato avanti, contro tutto e contro tutti, la causa juventina. E quindi tutti dovremo essere loro riconoscenti, dal Presidente all'ultimo dei tifosi, tanto da farci dire, così come Winston Churchill a proposito degli avieri della RAF che difesero il suolo inglese contro i bombardieri tedeschi durante la battaglia d'Inghilterra, decisiva per le sorti della seconda guerra mondiale: “Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi”.
 
 
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