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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di orio graziano del 03/11/2010 13:41:45
Le lacrime di una figlia
Questa è la mia risposta all'editoriale della gazzetta dello sport a nome di un certo sig. garlando che in sintesi ci consigliava di non accanirci in modo terapeutico contro le note sentenze.
è superfluo dire che a oggi nessuno della rosea si è degnato di rispondermi.

E no sig.Garlando, e no, con tutto il rispetto per le sue opinioni, proprio non ci siamo; l'applauso scrosciante e spontaneo nato al nome di Moggi durante l'asssemblea dei piccoli azionisti pesa come un macinio e non è sicuramente dettato semplicemente dalle voglie di tifosi delusi.

Le garantisco che c'è di più, moltissimo di più e quello che lei definisce accanimento terapeutico è semplicemente il fatto che "piaccia o non piaccia" un processo celebrato in un mese senza possibilità di difendersi non può e non deve infangare 100 anni di storia.

Noi chiediamo solamente di "ringraziare" qualcuno di certo per quanto accaduto dal 2006 ad oggi ed alla luce degli ultimi sviluppi di un processo vero onestamente qualche dubbio mi sembra perlomeno lecito.

Secondo lei perchè dopo 5 anni non ce ne siamo ancora fatti una ragione, perchè così tante persone non accettano quanto avvenuto, perchè pensiamo di avere subito un enorme torto: non credo che veramente lei pensi che tutto sia determinato dagli scarsi risultati sportivi, ci rispetti per favore, rispetti la dignità con la quale abbiamo accettato le sentenze, rispetti il dolore di chi ha vista calpestata e derisa la propria fede, rispetti le umiliazione quotidiane a cui siamo sottoposti: qui non si tratta di uno scudetto avanti o indietro, qui si tratta solo ed esclusivamente di dignità e di rispetto.

Ci scusi ma non possiamo dimenticare, è più forte di noi, vogliamo sapere la verità con un processo serio, con accusa e difesa che si fronteggiano con i mezzi leciti a disposizione e poi alla fine se avremo torto , se saremo colpevoli, stia tranquillo che lo saremo con dignità.

Sono i piccoli episodi che determinano "l'accanimento terapeutico" come lo chiama lei: ho una figlia che nel 2006 aveva 8 anni e che per il suo compleanno ha ricevuto la prima maglia della juve; orgogliosa l'ha indossata ed è uscita di casa rientrando dopo pochi minuti con il volto rigato dalle lacrime: passando davanti al bar alcuni avventori le avevano "consigliato" di togliere quella maglia o perlomeno di girare le strisce in senso orizzontale in modo da renderla una divisa da carcerato in quanto la galera era il posto dei ladri juventini.€

Vede sig. Garlando, io sono un signor nessuno ma quelle lacrime per me sono molto importanti ed e per questo che esigo di sapere chi devo ringraziare per quelle lacrime.

Orio Graziano


 
 
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