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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Flavio P del 04/11/2010 11:05:10
Krasic, Socrate e la cicuta
Poteva lasciarsi sfuggire un'occasione così ghiotta il giornalista Mario Sconcerti?
Ed eccolo là, sulle pagine di Corriere 7, imbastire un pistolotto in chiave pedagogico-ammonitoria, contro il giocatore della Juve Krasic, reo di non essersi scusato per aver barato al gioco, inventandosi un tuffo che, secondo Sconcerti, non lascia spazio a dubbi suul'intenzione del Serbo di lucrare surrettiziamente un rigore a favore della sua squadra.

Il fondamentalista di turno, con le sue certezze granitiche, sedimentate e cristallizzate in anni e anni di pratiche giornalistiche politically correct e conformiste secondo vitale necessità di sopravvivenza e di soddisfacimento dei bisogni primari (e secondari), agisce per riflesso pavloviano allorquando risuona nell'aere la parola Juventus.

E' allora che i fondamentalisti salgono in cattedra e ci ammoniscono sui pericoli che, tipi come Krasic, fanno correre ai giovani che li osservano, irresistibilmente pronti a imitarne le gesta. Tanto più quando i loro idoli, recitano la parte dell'eroe negativo (come spiegano i filosofi da secoli, il male fa sempre aggio sul bene, nel candore dell'animo infantile acerbo e indifeso).

Insomma Krasic, il Serbo, è, per Sconcerti, un corruttore dell'animo dei giovani e, novello Socrate, degno di essere condannato a morte per salvaguardare il Bene Comune su cui si fonda uno Stato democratico e liberale.

Beva dunque la cicuta, il reprobo, ne va della sopravvivenza dell'Umanità (calcistica; non vorrei esagerare). E pazienza se, all'occhio vigile del censore sfuggano sovente episodi di gioco ben più diseducativi di quelli di Krasic; ma, si sa, quandoque bonus dormitat Homerus.

Sto pensando al gancio destro di Gattuso rifilato in piena faccia a Del Piero in azione di gioco, su cui i moralisti un tanto al chilo, fanno spallucce e, tantomeno si interrogano sul perché la Procura federale non intervenga.
Poi, sui campetti di periferia dove portiamo i nostri figli e nipoti a tirar calci a un pallone, per loro e nostro diletto, succede chi i pugni alla Gattuso proliferano e si confondano con le simulazioni alla Krasic, risultando ben più cruenti, tuttavia.

Un'ultima osservazione per informare il giornalista del Corsera che non è vero che non ci fossero altre immagini in grado, quantomeno, di sollevare dubbi sulla intenzionalità del comportamento posto in essere da Krasic: c'erano, c'erano, ma se i giudici della Commissione federale decidono di non voler revocare in dubbio alcunché possa nuocere alla causa della Juventus, c'è poco da fare, signor Sconcerti.

Mi sia concesso di fare a mia volta, il moralista una tantum. Lo stato dell'informazione, in Italia, è quello che è, certificato da osservatori internazionali impietosi, ma credibili: miserevole. E buona parte di questa incresciosa situazione è da addebitare alla stampa sportiva, a quella che si dedica alle cose del calcio, in particolare.

Dice niente Farsopoli?
Per colpa di quella farsa, come epifenomeno, un'intera generazione di giovani calciofili non tiene più per la Juventus.

La cicuta dovrebbe essere imposta a quella genìa di mistificatori.
 
 
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