Osservando le partite dell’ultimo turno di Champions League, oltre ad un Inter ridicolizzata dal Tottenham causa le numerose assenze, la prestazione sottotono di alcuni suoi campioni, Maicon su tutti, dovuta alla pancia piena di titoli falsi come le banconote da un euro, e da un Bale a dir poco devastante, emerge l'ennesima strepitosa prova di Pippo Inzaghi. In passato, ogni qualvolta che lo incontravamo, non risparmiavo il mio fiato, lo fischiavo e l’offendevo a più non posso, sia che fossi in tribuna allo stadio che a casa comodamente seduto davanti al televisore. Il mio Odio per lui era incondizionato. Aveva avuto gli albori nella stagione Bianconera 2000/2001, quella del diluvio universale e del furto subito ad opera della Lazio e del sistema calcio, non quello fantasioso dei PM di Napoli, ma quello vero, che non aveva piacere che la Juventus vincesse sempre, che voleva decidere chi doveva vincere quest’anno e chi il prossimo. La causa principale del mio sentimento nei suoi confronti fu principalmente il rapporto conflittuale con il nostro capitano che sembrò caratterizzare quella stagione sportiva. La mia avversità nei suoi confronti era cresciuta in maniera esponenziale nelle stagioni in rossonero, fino ad arrivare persino a negare l’evidenza circa le sue indiscutibili qualità realizzative. Oggi, a seguito dell’ennesima impresa calcistica del Super Pippo Nazionale, con le dovute scuse all’originale, Pippo Baudo da Catania, mi son convinto ancor di più di un pensiero che ultimamente mi frulla sempre più frequentemente dentro la testa: la riabilitazione di Pippo Inzaghi. L'odio nei suoi confronti è oramai scemato ed è stato sostituito da un sentimento di stima ed apprezzamento. La carriera di Pippo, aldilà per quale squadra si tifi, aldilà di giustificabili o meno disquisizioni tecniche, è da applausi. In breve, Filippo Inzaghi ha realizzato 315 gol in carriera tra squadre di club (287) e Nazionali (28):
• Serie A: 155 gol (2 con il Parma, 24 con l'Atalanta, 57 con la Juventus e 72 con il Milan) • Spareggi UEFA: 1 gol (con la Juventus) • Serie B: 28 gol (13 con il Verona e 15 con il Piacenza) • Serie C1: 13 gol (con il Leffe) • Coppa Italia: 16 gol (1 con il Verona e l'Atalanta, 2 con il Piacenza e la Juventus e 10 con il Milan) • Supercoppa italiana: 2 gol (con la Juventus) • Competizioni UEFA per club: 70 gol (2 con il Parma, 27 con la Juventus e 41 con il Milan), di cui 50 in Champions League (17 con la Juventus e 33 con il Milan), 10 in Coppa UEFA (3 con la Juventus e 7 con il Milan), 7 in Coppa Intertoto (con la Juventus), 2 in Coppa delle Coppe (con il Parma) e 1 nella Supercoppa UEFA (con il Milan) • Coppa del Mondo per club: 2 gol (con il Milan) • Nazionale italiana: 25 gol (7 nelle qualificazioni e 1 nella fase finale dei Mondiali, 12 nelle qualificazione e 2 nella fase finale degli Europei e 3 nelle amichevoli ufficiali) • Nazionale italiana Under-21: 3 gol (2 nelle qualificazione agli Europei Under-21 e 1 in amichevole) • Grazie a queste reti è il quarto marcatore italiano di sempre dietro Silvio Piola (364 gol), Giuseppe Meazza (338) e Roberto Baggio (318) e il miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club (70), a pari merito con lo spagnolo Raúl. Ha inoltre realizzato almeno un gol in tutte le finali disputate ed è l'unico calciatore ad aver segnato in tutte le manifestazioni internazionali per club.
Uno score di assoluto rispetto, a livello internazionale comune a pochi altri giocatori. Relativamente al passato bianconero non si può che evidenziare che, nelle quattro stagioni passate con noi, Pippo ha svolto in maniera più che egregia il proprio compito: 57 gol in serie A, 2 in Coppa Italia, 1 nello spareggio UEFA, 2 nella Supercoppa Italiana, 17 in Champions League. Occorre inoltre fare un piccolo ed onesto (non come i titoli degli usurpatori) sforzo di memoria e ricordare che non fu lui a volere andare via dalla Juventus ma la società a volerlo cedere, per non creare un dualismo con il nostro amato e mai dimenticato DAVID TRESEGUET. Nonostante i fischi e gli insulti non ricordo una parola negativa di Pippo nei nostri confronti. La mia utopistica speranza è che, al prossimo Juventus - Milan, tutto il pubblico si alzi in piedi per decretare il giusto tributo ad un campione che abbiamo avuto la fortuna di schierare con i nostri colori. Credo che, sempre che ce ne sia bisogno, come tifosi acquisteremmo parecchi punti oltre a dare a Pippo quel che è di Pippo. Non so Voi IO LO FARO’!
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