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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di PASQUALE LARA JUVENEWS del 17/11/2010 10:22:31
Una metafora per farsopoli
Forse non è stato un caso che farsopoli abbia trovato come collocazione naturale la città in cui sono nato dove l’emergenza rifiuti è stata metabolizzata dai cittadini al punto che di emergenza non resta più niente. A tale proposito voglio raccontarvi un episodio, che non è frutto di fantasia, capitatomi nella primavera di diversi anni fa. Ricordo che una domenica pomeriggio, insieme con altre persone, ero nei pressi della Chiesa di Santa Chiara che, spiego a beneficio dei non napoletani, è uno dei posti più intrisi di storia dalla città partenopea. Si trova infatti, a pochi passi da San Gregorio Armeno luogo rinomato in tutto il mondo per la produzione dei pastori.

In quei giorni a causa della sospensione della raccolta, Napoli stava vivendo una fase acuta del solito problemino collegato alla spazzatura e le strade erano letteralmente invase da montagne di rifiuti . Il nostro gruppetto, era fermo a discutere, vicino, suo malgrado, ad un enorme cumulo che sfiorava il primo piano di un edificio, quando fu apostrofato con modi spicci e con frasi colorite da un a voce che ci intimava di spostarci perché disturbavamo la pesca. Capirete la nostra meraviglia a quella richiesta, ma alzando lo sguardo avemmo subito una logica spiegazione. Da un balcone pendeva, infatti, uno spago, manovrato abilmente da un ragazzo, alla cui estremità era legato un chiodo con infilato un pezzo di formaggio che serviva da esca per i topi sempre più grassi che bivaccavano famelici sulla “monnezza” come sono definiti oggi in modo spregiativo i nostri rifiuti. Spesso questo episodio è riaffiorato nella mia mente strappandomi un sorriso, e quando ultimamente il problema rifiuti si è ripresentato, in concomitanza della ripresa del processo che tanto ci sta a cuore, ho intravisto un’analogia tra l’aneddoto e farsopoli. Vi chiederete: ma cosa c’entra tutto questo con i nostri problemi?

Cercherò di spiegarlo: cosa è in realtà farsopoli se non un’enorme montagna di rifiuti scaricati un po’ da chiunque e provenienti da qualsiasi zona d’Italia poiché, anche questo è risaputo, la Campania è una discarica aperta a tutti. E cosa c’entra il ragazzino? La risposta è abbastanza semplice poiché, da quasi tutti, lo “scugnizzo” è considerato una persona furba, spesso con intelligenza superiore. Egli è l’esemplificazione dell’arte di arrangiarsi che è una forma meno elegante del detto “fare di necessità virtù” e nell’episodio citato riesce a trovare spunto, anche, dalla spazzatura per divertirsi. Le circostanze ed il bisogno lo portano in qualche caso a superare i confini del lecito. La strada non gli ha potuto insegnare l’arte della politica e non avendo un grosso bagaglio culturale, adopera modi diretti e confidenziali che spesso sfociano nell’arroganza e per questo, viene trattato con diffidenza e diventa il capro espiatorio di qualsiasi malefatta. Io nella metafora non ho avuto difficoltà a dare un nome allo “scugnizzo” e ritengo che neanche per Voi sia un problema. Quanto invece ai topi penso che basti semplicemente adoperare il sinonimo “ ratti”ed il gioco è fatto.
Dunque il quadro sembra completo, ma qualcuno potrebbe farmi notare che mancano i tifosi bianconeri. E invece ci siamo anche noi. Infatti, la situazione che vivono gli juventini è uguale in tutto e per tutto a quella dei cittadini napoletani. Sia i primi sia i secondi, sono vittime e hanno assistito e continuano a farlo,impotenti al macchiarsi della loro gloriosa storia a causa di cumuli d’immondizia. Indubbiamente sui due argomenti sono state fatte tante chiacchiere e consumati fiumi d’inchiostro e molti, a proposito dell’emergenza napoletana, sostengono che vi è una grossa responsabilità da parte delle cosiddette autorità e delle forze dell’ordine e mi pare che anche in questo caso il paragone con Farsopoli regga abbastanza. Autorità vengono, infatti, considerati personaggi come Narducci, Beatrice, Rossi, Borrelli, Sandulli, Ruperto, Melandri, John Elkann, Franzo Stevens, Palazzi, Abete etc. E la “magnifica” squadra che ha condotto l’operazione Off-side non è forse composta di un folto gruppo di forze dell’ordine? Come vedete tutto torna.
Un’ultima nota di colore. Non so come si comportano gli altri, ma i napoletani hanno, forse per una sorta di pudore, l’abitudine di avvolgere i rifiuti, diciamo più particolari, nei vecchi giornali e quindi, sulle olezzanti montagne che purtroppo, ripeto, stanno rispuntando, fanno bella mostra in gran numero questi graziosi pacchetti confezionati con la carta stampata. Così si tranquillizzerà chi temeva che avessi dimenticato di inserire nel mucchio di spazzatura-farsopoli un elemento tanto determinante. Tale omissione avrebbe, sicuramente, fatto perdere valore a questo “affresco napoletano”.
Scusate se oggi ho divagato e ho mischiato sacro e profano ma ogni tanto bisogna far lavorare anche la fantasia.

Sempre comunque Forza Juve.
 
 
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