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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Marco Santarelli del 01/12/2010 10:02:43
Le grandi squadre di Mura
Proprio non ce la fanno! Non riusciranno mai ad ammettere di non essere riusciti a distruggerla completamente la Juventus di Moggi e Giraudo, di Bettega, di Lippi e di Del Piero. Oggi, su repubblica on line il grande giornalista (parlo della mole, per il resto è in tutto e per tutto un clone di Gianni Brera), ha posto (bontà sua) il Barcellona fra le più grandi squadre di sempre, insieme al grande Real degli anni cinquanta, all'Ajax di Crujff e, udite udite, al Milan di Sacchi e l'Inter di Herrera. Sulla Juve, la squadra che ha dominato il calcio italiano per più di un secolo, un breve accenno a quella riferibile a Trapattoni, con blandi elogi a Platini, Scirea e Cabrini. Poi il nulla. Come se, dal 1994 al 2003, non fosse esistita una squadra che per quattro anni consecutivi ha dominato in lungo e in largo in Europa e nel mondo, raggiungendo cinque finali europee (tre di Champions consecutive) e vinto trofei a livello italiano ed europeo, esprimendo un modo di giocare al calcio tra i più belli di sempre. Forse lui, il Mura (o forse il Muro su cui poggia tutta l'antijuventinità in Italia) è convinto che tutte quelle vittorie siano il frutto di una delinquenziale gestione di una società di calcio che prevedeva la somministrazione di sostanze dopanti ai propri giocatori e la corruzione sistematica e continuativa di designatori, arbitri, guardialinee e dirigenti federali.

Dispiace rilevare come l'odio possa portarci a non riconoscere l'evidenza dei fatti. Dispiace vedere come, alcune persone, siano incapaci di dire: "Lo ammetto, mi sono sbagliato, in base agli elementi ho creduto ... ecc. ecc". Una cosa giusta ha detto Maurinho tra le tante fesserie che ha proferito in questi ultimi anni: in Italia c'è prostituzione intellettuale. Vero. L'espresso, il giornale del gruppo per il quale Mura lavora, per onestà intelluale, per amore e rispetto della verità, dovrebbe pubblicare, in base alle nuove intercettazioni venute fuori a Napoli, il Vero Libro Nero del Calcio Italiano. Ho più volte sollecitato i giornalisti di repubblica sui vari blog di quel quotidiano ma ad oggi nessuno ha saputo (o voluto) darmi risposta.

E allora, se oggi dovessi spiegare a mio figlio di dieci anni che cosa è la prostituzione intelluttuale, lo accompagnerei in edicola e gli comprerei la gazzetta, la repubblica, il corriere dello sport, sintonizzerei la TV su Mediasetrailasette e gli direi: "Ecco figliolo, ascolta bene cosa dicono: questa è la prostituzione intellettuale". Direi inoltre: " Figlio caro, diffida dei vari Sconcerti, Cucci, Zazzaroni, del piccolo omino di mediaset, di Brandi, Liguori ecc ecc, perchè, se questi signori avessero il coraggio di scrivere la verità, oggi ci parlerebbero dei giocatori morti della Fiorentina, di come Berlusconi con i suoi ingaggi stratosferici ha rovinato il calcio italiano, di quei presidenti che, dando dei ladri a quelli juventini, costruivano le loro squadre rubando i soldi ai risparmiatori e con quei soldi ci pagavano allenatori incapaci, esonerati per la disperazione perfino in jugoslavia e turchia; ci parlerebbero dei passaporti falsi e delle telefonate degli onesti che "piaccia o non piaccia" non hanno mai telefonato ad arbitri e designatori, di pm incapaci che ci fanno buttare (a noi contribuenti) milioni di euro per un processo che non sarebbe dovuto nemmeno iniziare, di ufficiali dei carabinieri (spero) inetti e incapaci di cercare la verità vera, di andare fino in fondo e non agire a comando o su proprie considerazioni personali."

Questo direi a mio figlio che, per la verità, ha già capito tutto, ha già capito come funziona questo mondo. Per chiudere, per onestà intellettuale, non ho problemi ad aggiungere alla lista di Mura una squadra che negli ultimi anni ha espresso un calcio magnifico: la Roma di Spalletti; e guarda caso, quella Roma, quella straordinaria Roma, non ha vinto nulla perchè, nei momenti decisivi, qualcuno dava una "mano" all'inter di Moratti; ma questo è un altro discorso.

Forza Juve, con la speranza che Agnelli e Marotta ci riportino nel posto per il quale la Juve è nata: il tetto del mondo.
 
 
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Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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