I tavoli perfettamente apparecchiati nel ristorante a 5 stelle erano pronti ad accogliere i 150 invitati del nostro Juventus Club; un grande campione bianconero ospite d'onore della serata, al quale avremmo donato una targa ricordo e una cameretta per i bambini.
Si va in sede per gli ultimi dettagli quando all'improvviso una doccia gelata sotto forma di una telefonata altrettanto gelida: "...per improvvisi ed improrogabili impegni il campione non può venire, si scusa, arrivederci...".
Panico assoluto! Cosa facciamo, il lavoro di settimane in fumo in un secondo; ci guardiamo tutti negli occhi e come per incanto scaturisce un nome: Gaetano. Con Gaetano Scirea il rapporto è di stima ed amicizia: telefoniamo a casa, fortunatamente risponde lui: "Gaetano ciao, abbiamo un problema, ci succede che...".
"Ci penso io, avviso Mariella, vado all'allenamento, carico 2 giovani e sono da voi in serata." 200 km di andata e 200 km di ritorno, non a Torino o lì vicino. Serata stupenda, festa riuscita, autografi e foto per tutti, la cameretta in beneficenza.
Questo era Gaetano Scirea, grande capitano, enorme campione, immenso uomo.
Graziano Orio
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