Maggio 1985: Stadio Heysel, tragedia umana. Maggio 2006: Juventus Torino, tragedia sportiva.
Due avvenimenti, tragici per i tifosi juventini, che, seppur in maniera ovviamente diversa – non è certo paragonabile la perdita di una sola vita umana ad una sconfitta, di qualsiasi tipo, sportiva – tracciano un segno indelebile nell’ultracentenaria storia della squadra più amata d’Italia. Due Tragedie che, nella loro evidente diversità, hanno fatto piangere, soffrire, reclamare giustizia ai tifosi Juventini e a tutti i veri amanti del Calcio. Due cicatrici che basta un soffio di vento per farle sanguinare ancora; spesso strumentalizzate dalle tifoserie opposte (poveri loro) al fine di offendere i nostri colori, ferirli incivilmente. Non starò a polemizzare né sulle mancate misure di sicurezza adottate in quello stadio maledetto né sul processo sportivo sommario, rapidissimo e, come ormai sempre più evidente, palesemente “illecito”, tenutosi nel maggio 2006 quando hanno cercato (riuscendoci solo in parte) di distruggere la Juventus. Né tantomeno voglio accendere i riflettori sui responsabili di quanto accaduto in quegli eventi.
C’è qualcosa però che unisce queste due tragedie in maniera sorprendente. Un Numero; un semplice numero: 39; 39 è il numero delle povere vittime della tragedia in quel dell’Heysel; 39 è il numero dell’articolo del Codice di Giustizia Sportiva che ha per oggetto la “Revocazione e la Revisione” di “Tutte le decisioni adottate dagli Organi della giustizia sportiva”.
A volte, in casi simili, si parla di scherzo del destino, ma in questo caso ho la netta sensazione che il destino bianconero abbia voluto darci un messaggio ben preciso. Un messaggio che vuol unire in un solo numero due sentimenti apparentemente agli antipodi: il dolore e la speranza. Il dolore, il più grande, quello della perdita, imprevedibile, inconcepibile, ingiustificabile, di vite umane. Un dolore che, oltre ai danni incalcolabili per le famiglie delle vittime, ha, comprensibilmente, messo in secondo piano una delle squadre più forti della storia del calcio. La speranza, per lo Juventino vero, più fervida, quella di fare luce e rivedere quelle decisioni, frettolose, oggi inconcepibili, che hanno portato al tentativo, ripeto, riuscito solo in parte, di distruggere una delle squadre di calcio più prestigiose del panorama calcistico mondiale. Forse il destino avrà voluto tracciare un percorso da seguire al fine di ottenere ciò che più desiderano i veri tifosi del calcio, e ancor più noi Juventini. Si, avrà sicuramente voluto incoraggiarci a non mollare e continuare a lottare per raggiungere il nostro obiettivo principe dal 2006 ad oggi , la nostra vittoria più ambita. Una vittoria; come quella alla quale le vittime di quel giorno infausto non hanno potuto assistere, e che tutto il popolo bianconero non ha potuto festeggiare. Una vittoria, come quelle degli anni a seguire che quegli Angeli bianconeri non hanno potuto festeggiare con noi. La vittoria che forse riuscirà a restituire onore e dignità ad una fede calcistica costata addirittura la vita ai nostri fratelli. 39. Un solo numero per ricordarci chi siamo, cosa siam capaci di dare e di fare per i nostri colori; dal dolore più grande alla speranza “attiva” più fervida per ottenere la nostra vittoria più grande. Quella vittoria sportiva che per noi e per gli Angeli dell’Heysel oggi ha un solo nome: Il suo nome è GIUSTIZIA !!!
Rino di Savino
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