Caro Gesù Bambino, quest’anno, per Natale, non voglio nulla per me. Però potresti ricordare a Tuo Padre di pensare ad un certo numero di signori, per poi premiarli come meglio ritiene:
a quelli che hanno messo Jaki ai vertici del Gruppo Fiat (Lapo sarebbe stato abbastanza improponibile anche per loro, viste le frequentazioni e le abitudini);
allo stesso Jaki Elkann, che ha tradito la memoria dei grandi vecchi di casa Agnelli e più di cento anni di grande storia bianconera, liquidando la Triade e sostituendola con quella banda d’incapaci che io, ricordando disastri avvenuti in Cina anni orsono, ricordo come “La Banda dei Quattro”;
ai primi due della Banda dei Quattro, i gemelli Cobolli & Gigli, quelli che il fatidico 31 agosto 2006 ritirarono il ricorso al TAR del Lazio;
al terzo della Banda, un francese di nome Blanc, che purtroppo nulla ha a che vedere con l’omonimo che baciava Bartez sulla pelata prima delle partite dei Blues, astuto manager di calcio che ha avallato la svendita di fior di campioni e lo sperpero di milioni per l’acquisto di bidoni, alcuni dei quali .... perdevano, visto che erano rotti;
all’ultimo della banda, il direttore sportivo, progenie inetta del grande Sergio Secco che, messo al posto del grande Luciano, ha fatto la figura che tutti sappiamo;
a chi ha istigato i gemelli Cobolli & Gigli a ritirare il famoso ricorso al TAR, quel Montezemolo che venne perciò pubblicamente ringraziato da Blatter (buono anche lui); quello stesso Montezemolo che fece del bene alla Juve anche nella stagione 1990/91, quando impose Carneade Maifredi al timone della squadra, ottenendo l’estromissione dalle coppe europee dopo una striscia di presenze lunga venticinque anni;
al dottor Cesare Zaccone, grandissimo avvocato delle cause vinte (a parte quella volta lì);
a tutti i giornalisti forcaioli, quei pennivendoli prezzolati che hanno contribuito a creare “il mostro”;
a Stefano Palazzi, il procuratore federale a due velocità ed a Guido Rossi, monumento vivente al conflitto d’interessi;
a Francesco Saverio Borrelli, ex grande di Mani Pulite che poi si è prestato alla strumentale distruzione di quella squadra che darà otto giocatori alla finale di World Cup 2006 (undici, considerando anche gli ex);
a chi ha fatto sparire tutte le telefonate a Bergamo che non fossero quelle di Moggi;
a Franco Baldini, quel signore che regalava i Rolex agli arbitri ed era anche amico di chi ha sbobinato le intercettazioni telefoniche di Farsopoli; a tutti i provoloni, specie se incartati in una pagina di Foxy rosa, indigesti non solo la sera;
a chi ha buttato Adamo Bove dal viadotto, impedendo ai magistrati di fare chiarezza sulla Telecom e facendo fare alla Juve la fine che ha fatto;
al burattinaio che ha messo la Juventus in bocca al popolo affamato di pregiudizio, distraendo quello stesso popolo da gravissimi eventi che stavano emergendo nel Paese Italia: scandalo Telecom, appunto, ma non solo, come acutamente intuito dal grande Enzo Biagi.
Caro Gesù Bambino, ti prego infine di una cosa: che in quella meravigliosa città di Napoli sia sempre bel tempo e che lì si mantenga una bella temperatura primaverile, non per agevolare la raccolta della spazzatura (anche per quello, dai), ma per permettere a giudici, cancellieri, avvocati testimoni e quant’altro, di raggiungere puntualmente e senza assenze, felici e sorridenti i locali del tribunale. In modo che il processo alla turpe Cupola, che avvelenava da sola il calcio italiano, finisca presto con l’assoluzione di Lucianone nostro. Perché lo so, che anche Tu sai che Moggi è stato un po’ sbarazzino, ma non ha infranto alcuna legge, non come quelli della Banda degli Onesti, che patteggiano per passaporti falsi (col solito procuratore a due velocità che fa finta di niente).
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