“Stronzo: frequente come ingiuria rivolta a persona inetta o stupida oppure infida, malvagia e spregevole. Recentemente, liberato da connotazioni ingiuriose, può anche esprimere temperata e scherzosa disapprovazione o addirittura rude, cameratesca simpatia” (Devoto G, Oli GC. Le Monnier, Firenze, 1995).
Che ci azzecca, come direbbe Antonio Di Pietro e probabilmente anche voi? Ecco cosa c’entra: nell’intervallo della faziosa telecronaca Chievo - Juventus, la strana coppia Ferrero – Nela, dopo essersi finalmente accorta che Moscardelli riceveva la palla in fuorigioco, insisteva nel dire che il fallo di Chiellini era da cartellino arancione, se non rosso.
Non per fare il professore, ma quei due individui, hanno mai sentito parlare di rapporto causa - effetto? Cioè: se fallo in area uguale rigore, fuorigioco prima del fallo uguale niente rigore. Non farebbe una grinza, tranne per i capziosi ed incompetenti telecronisti che ci tocca sopportare. Suggerisco loro di rileggersi Leucippo di Mileto, V° secolo avanti Cristo, fondatore della scuola atomistica.
Il suggerimento ha il fine di avere telecronisti più colti? Nossignori: li vorrei soltanto più logici e meno stronzi.
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