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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di tundra del 20/01/2011 19:06:22
Ultimatum alla Juve (dal 110 a.C.)
Se non ci sarà una revisione di Farsopoli a 360° potremo considerare defunta non solo la Juve, come la conoscevamo, ma anche il Calcio italiano e lo Sport. Quando viene perpetrata una grande e violenta ingiustizia bisogna riparare e risarcire chi l'ha subita (almeno moralmente, se non economicamente). In questi anni sono emerse tutte le falsità e le contraddizioni di Farsopoli ed è ora che la Società Juventus incominci ad informare correttamente gli sportivi e l'opinione pubblica italiana. La Juve ha finora lasciato questo compito ad eroi del web, ma non basta più. Ricordiamo che dal 1998 (o anche da prima) al 2006 è stata condotta una vera e propria campagna mediatica contro la Juve, scaturita in un delirio di colpevolezza che ha reso possibile la sentenza di Farsopoli proprio in base a quel delirante "sentimento popolare" costruito in (almeno) otto anni di violenza verbale mediatica.

Il Presidente Andrea Agnelli e l'Ufficio Stampa della Juve devono iniziare (sono già in ritardo!) a spiegare tutte le menzogne costruite durante gli anni, poi fatte ingurgitare all'opinione pubblica in quei folli 20 giorni del 2006, ed infine dichiarate "Storia" dalla Gazzetta.
Serve però una campagna di comunicazione paziente ma continua ed insistente. La Società Juve dovrebbe emettere comunicati e indire periodiche conferenze stampa ponendo domande scomode o spiegando la verità.

Per argomenti da trattare di volta in volta c'è solo l'imbarazzo della scelta:
- chiedere perchè dirigenti dell'Inter abbiamo potuto spiare ed intrattenere rapporti diretti continuativi con arbitri in attività senza essere radiata;
- chiedere conto ad Auricchio delle tante telefonate interiste (e milaniste) scartate;
- chiedere conto agli inquirenti della mirata fuga di notizie riguardanti solo il 3% delle telefonate totali e dell'occultamento delle altre;
- chiedere conto alla FIGC del comportamento inamissibilmente disomogeneo nella valutazione di comportamenti simili;
- chiedere a Palazzi di perchè usa due pesi e due misure; di perchè ha lavorato 20 giorni nel 2006 e poi riposato quattro anni invece di cercare la verità come suo dovere;
- chiedere conto a Narducci di non aver indagato a 360°, sempre come suo dovere, e perchè, piaccia o non piacia non sapeva che Facchetti e Moratti telefonavano;
- chiedere conto a Guido Rossi dello scudetto di cartone e delle pressioni esercitate nel 2006;
- chiedere conto alla Gazzetta della partecipazione alle indagini;
- chiedere come mai dla 2006 il Prodotto Calcio risulta falsato ed alterato dato che, ingiustamente, alcune società hanno subito troppo ed altre l'hanno fatta franca;
- chiedere equità, trasparenza in base alla tanta "nuova" documentazione;

Basta essere timidi! Bisogna passare al contrattacco! cosa teme Agnelli? La ragione e la verità stanno dalla parte della Juve, anzi dello Sport, che va difeso ed a cui va ridata dignità e giustizia. All'inizio i "benpensanti" (in malafede?) urleranno allo scandalo e si stracceranno le vesti: "Come? coloro che abbiamo dichiarato ladri per sempre osano parlare?". Ma bisogna mettere gli sportivi onesti in grado di porsi domande e di svegliarsi dal sonno in cui i media li hanno posti. Ci vorrà tempo, per questo è già tardi.
Ma occorre un segnale da parte della Società che inizi con una campagna di Controinformazione (e non solo di acquisti). Ma se non si muove la Società...! non possiamo continuare a farlo solo noi sportivi! Fino a giugno lotteremo, poi, se Andrea Agnelli non darà un segnale forte e non inizierà una campagna mediatica (e non di acquisti) sulle ingiustizie di Farsopoli, forse ci "dimetteremo" da tifosi di calcio.
Non daremo Passione a chi non dimostara passione.

Concludo con l'incredibile esortazione fatta dal Tribuno della Plebe Memmio al Senato della Repubblica a Roma nel 110 a.C.; speriamo che Agnelli trovi lo stesso coraggio:
".....Mi rincresce pensare agli ultimi anni, durante i quali siete stati lo zimbello di un pugno di prepotenti (Palazzius, Auricchius?), mentre chi difendeva i vostri interessi cadeva ignominosamente invendicato e la vostra coscienza si intorpidiva nell'inerzia e nella viltà (Cobollo Gilius?). Nemmeno adesso rialzate la testa? Ancora oggi tremate di fronte a coloro ai quali dovreste fare paura! Ma benchè tale sia la situazione la coscienza mi impone di ergermi contro i maneggi di un gruppo di potenti (Guidus Rubro?).....Essi non si sono accontentati di aver compiuto impunementi misfatti; i responsabili di queste azioni non sono nemmeno sfiorati dalla vergogna o dal pentimento; anzi si pavoneggiano sotto i vostri occhi, gonfi di boria, si fregiano di trionfi (Tituli?), come se avessero questi a titolo di onore e non per averli rubati. E chi sono costoro che la fanno da padroni? (Morattibus?) Scellerati di una avidità insaziabile, furfanti, eppure di una superbia senza limiti, uomini che speculano su tutto, sulle cose oneste e disoneste, e se ne fanno vanto(!). Anzi più gravi sono i loro delitti, tanto più essi stanno al sicuro (Abetibus?). La paura dei loro misfatti l'hanno infusa in voi, passivi come siete. A loro (Galdius, Montius) li tiene compatti odiare le stesse cose, il che tra galantuomini si chiama amicizia, tra furfanti connivenza.... Si deve affrontare la cosa con una inchiesta vera nela quale siano chiamati a deporre anche loro.... Impudenti come sono non basterà ad acquietarli l'esser sfuggiti ai castighi per i misfatti commessi... essi vogliono spadroneggiare, agire illegalmente.....Se non si fa luce su questi fatti, se non si puniscono tutti i responsabili non ci resta che vivere come sudditi". da La guerra di Giugurta di Sallustio.
 
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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