Scrivo ora, a cinque giorni dalla chiusura del calcio mercato, sperando di essere smentito dai fatti, ma il detto è che “chi di speranza vive disperato muore”. In Calabria c’è un detto “ di stai riencheddu di bampugghi”. Letteralmente ci stai riempiendo di piccole fiamme, vale a dire, fai tante chiacchiere e pochi fatti. Ed è proprio quello che stanno facendo i dirigenti della Juventus, ci hanno riempito gli occhi con nomi roboanti: Dzeko, Pazzini, Gilardino, Giuseppe Rossi, Forlan, Fabiano e invece sono arrivati due ultra-trentenni pieni di allori e di acciacchi, assolutamente inutili alla causa. Nel frattempo i tifosi subiscono gli sberleffi degli avversari e devono sopportare i rifiuti di indossare la casacca bianconera dei vari Di Natale, Borriello e persino da parte di gente come Floro Flores e Konko che preferiscono il Genoa alla Juventus. I giornali, poi, un giorno si e l’altro pure ci tormentano con il solito ritornello che non ci sono soldi, l’extra-budget non è stato concesso e via dicendo. Il Milan non naviga certo nell’oro, eppure, è riuscito a prendere per quindici milioni di euro, pagabili, per giunta, dilazionati nel tempo, un certo Ibrahimovic. Noi per quella cifra, ahimè, prendiamo Martinez. Prende a costo zero Cassano, Emanuelson e Van Bommel. L’Inter, poi, decide di prendere Pazzini e lo prende, con grave nostro grande smacco. Non è forse che il fair-play finanziario vale solo per noi? Nonostante questo la stima e la fiducia in Andrea Agnelli rimangono intatte, però, non sono a tempo indeterminato. Rischiamo, tra l’altro, di toppare anche il risultato minimo programmato, l’entrata in Coppa Campioni. E io mi chiedo non è che gli Agnelli (John Elkann, in particolare, che poi è quello che tiene i cordoni della borsa) si siano stufati della Juventus e la tengono soltanto perché è un antico e ormai fuori moda gioiello di famiglia? La Juventus, i suoi splendidi tifosi non meritano questa fine ingloriosa, questa mediocrità, questo anonimato che stridono con la gloriosa storia della più grande società italiana. Se questo fosse vero sarebbe meglio per tutti che la famiglia passasse la mano. Stiano pur certi che in questo caso si troverebbe sicuramente un principe arabo o un magnate russo pronti a subentrare. |