Penso che tutti i tifosi siano, come me, sull’orlo di una crisi di nervi, io ho già prenotato l’appuntamento da uno psicologo. E’ una situazione surreale, ridicola, anche se non ci sono rimasti che gli occhi per piangere. Forse nella Juventus circola un virus che annebbia le menti e fa ammalare, altrimenti non si spiega come mai c’è gente che da noi sembrava mediocre, e invece, appena sbarcata in altri lidi diventa vincente. Ranieri da noi è stato liquidato in maniera scandalosa è andato a Roma e per due anni è arrivato secondo e anche quest’anno lotterà per lo scudetto. Zaccheroni da noi pareva essere da pensione, è andato in Giappone e ora è in finale di coppa d’Asia. Criscito da noi è stato liquidato in tutta fretta e ora vale quindici milioni di euro. Giovinco da noi era eterna e mai mantenuta promessa e a Parma sta deliziando i tifosi con goals e assist. Invece, viceversa, Marotta da tutti riconosciuto il migliore manager in circolazione, arrivato alla Juventus, di colpo, smarrisce quella verve con la quale era riuscito a portare Cassano e Pazzini alla Sampdoria. Del Neri per affermazione generale era bravissimo a preparare le squadre sul piano difensivo, arriva da noi e la difesa diventa un colabrodo. Roba da psicoanalisi. Il brutto è che i mali sono sotto gli occhi di tutti, i rimedi sono semplici, e invece, passano gli anni e non si fa nulla per risolverli. Sono anni che mi sgolo dicendo che manca un regista di centro campo. La Juventus, da tempo immemorabile, è come se fosse una orchestra che suona senza direttore, non è più un orchestra ma un accozzaglia di strumenti. Lo si è visto, per l’ennesima volta, ieri con la Roma, con Melo e Sissoko o Marchisio, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia, siamo ricaduti nell’incubo dell’anno passato. Non per colpa di questi giocatori, solo che non sono uomini d’ordine. Tanto è vero che si vede un po’ di gioco solo con Aquilani, che tra l’altro non è uno specialista del ruolo, ma un adattamento, di lusso, ma sempre un ripiego. Lasciamo stare le occasioni perdute, come Xabi Alonso o D’Agostino, ma Simplicio, Pizzarro, Cigarini non si poteva tentare di prendere? Ancora le fasce. Nel calcio moderno o si ha un fuori classe che con il suo genio ti crea la giocata vincente o al centro non si passa, allora si attacca attraverso i terzini che all’occasione diventano vere e proprie ali. E’ mai possibile che non si riesca a trovare di meglio rispetto a Grygera, Motta e Grosso. Tra l’altro, inspiegabilmente, si accantona il ragazzino, Sorensen, che, almeno in fase difensiva, male non aveva fatto, ed è, sicuramente, migliore rispetto a quelli nominati prima. Fa rabbia, poi, vedere come in questi anni si è perso, in questi ruoli, gente che ha fatto la fortuna delle squadre dove sono andati. I nomi? Criscito, Cassani, Balzaretti, Molinaro, Konko. L’attacco, in fine, è dai tempi del migliore Trezeguet che non abbiamo un centravanti da venti goals. Leggo ora che la Sampodoria cerca Amauri in prestito, e noi non riusciamo neppure ad imbastire uno scambio con Pazzini. Beffa atroce beffa. La verità è che con calciopoli non abbiamo perso solo due scudetti, ma anche e soprattutto l’anima. Quell’anima che ci portava a vincere lo scudetto con Del Sol, Dellomodarme, Menichelli, contro l’Inter dei Mazzola, Suarez, Corso e Jair. E’ questo che la Juventus deve fare subito, immediatamente, ritrovare l’anima perduta. |