Il gol di Pellissier all'ultimo minuto di Chievo-Juventus aveva chiuso il 2010. Quella rete giunta al termine di una gara che la Juve avrebbe ampiamente meritato di vincere, ci aveva lasciato l'amaro in bocca perchè senza avremmo chiuso l'anno a soli tre punti dal Milan primo in classifica. Invece niente, deglutire e pensare al 2011 come l'anno del riscatto. La squadra aveva una sua identità precisa. Nessuno ci aveva mai messo in grave difficoltà e con la ritrovata solidità difensiva ecco un attacco scoppiettante dove l'ex granata Quagliarella non faceva rimpiangere l'idolo Trezeguet. Vacanze di Natale, Capodanno ed ecco che arriva l'Epifania. Siamo i primi a tornare in campo nel lunch match delle 12,30. A Torino arriva il Parma, squadra che in trasferta non ha mai fatto faville. L'occasiione giusta per partire bene e guardare con ottimismo il resto della stagione. Alla vigilia del match si fa male in allenamento Iaquinta, ma cosa volte che sia, l'importante è che la salute accompagni Quaglia gol. Destino beffardo, non passano neanche tre minuti di gara che il nostro migliore attaccante si accascia urlando di dolore. Un brivido percorre le nostre schiene, il dolore si legge nel volto da attore di Fabione. Il ginocchio è andato. In quel momento cambia la storia di questo gennaio maledetto ( e speriamo solo di questo). La squadra ha uno choc sul campo. Un'entrataccia di Paci esaspera i nervi scoperti di Melo che si fa cacciare e squalificare per altre tre partite. I giocatori smarriscono il filo del discorso interrotto solo pochi giorni prima ed inizia il calvario di una squadra senza più fiducia, identità e fortuna ( ma questa è da anni che ci ha voltato le spalle). Giovinco (scarto della dirigenza) infila due gol tutti insieme, roba che nella Juve non vedeva la porta neanche con i doppi occhiali. Addirittura segna anche Palladino per un 1-4 umiliante, bruciante e foriero di negatività. Poi la botta di Napoli ( complici gli errori dell'arbitro Morganti), il brodino Catania (condito dall'infortunio del neo acquisto Toni fuori un mese), quello con il Bari (soffertissimo), il pari con la Samp e la brutta figura contro la Roma. Gennaio non è finito, arriva un cliente scomodo come l'Udinese di Di Natale (ha fatto 99 gol in bianconero e a chi credete voglia fare il 100°?) e con il morale sotto i tacchi (Chiellini dixit) andiamo in campo con l'obiettvio del quarto posto. |