In questi giorni di tormento per i risultati calcistici negativi, temperati solo dalle continue piacevolissime notizie provenienti da Napoli (fronte calciopoli) mi viene spontanea una riflessione che vorrei condividere con altri appassionati juventini. Mi sembra che la società, ben controllata da Andrea Agnelli, non abbia alcuna forza economica e soprattutto politica. Non sarebbe ora di valutare, come ipotesi anche solo di fattibilità, una soluzione di società ad azionariato popolare? D'altronde, se siamo 14.000.000 di tifosi juventini sarebbe sufficiente che ogni tifoso mettesse 100 euro per avere un capitale di 1,4 miliardi di euro, vi sembrano pochi per possedere e rilanciare la Juventus? Per un tifoso risparmiare 100 euro vuol dire non andare a vedere circa 8/10 partite in casa (o 4/5 in trasferta) di campionato oppure il girone d’andata (o di ritorno) di Sky calcio, non mi sembra una grande rinuncia (una volta nella vita). Avere il controllo diretto della società da parte dei tifosi non potrebbe che fare bene sia alla squadra che al Calcio in generale. Se vogliamo volare più basso ed accontentarci di molto meno, basterebbe mettere 50 euro a testa, oppure sempre 100 euro ma un tifoso sì ed uno no, per avere comunque un capitale di 700 milioni di euro
Io sono pronto a versare la mia quota e posso garantire la quota di altri 10 tifosi almeno.
Un juventino rancoroso
Gianantonio Buizza
|