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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di T.Tranfaglia del 30/01/2011 12:09:26
Noi ci siamo
La conferenza stampa di Andrea Agnelli e’ stata colorita e divertente.
Alcune ipotesi sull’arrivo ventilato dai media di Lippi e Spalletti sono state definite una minchiata e non si e’ parlato di Soci finanziatori.Si continua cosi’ ,nella convinzione che il piano di rinnovamento e’ adeguato e che ,giustamente,i tempi a disposizione non sono stati biblici ma solo di sei mesi.Sei mesi dall’avvento di Andrea.

Se non per altro,ma solo per il nome che porta ed i suoi trascorsi molto vicini al padre e a Giraudo/Moggi, Andrea sa cosa vuol dire Juve e quindi comprendo e giustifico la difesa di Marotta e Delneri che a mio avviso,qualche sbavatura l’hanno dimostrata e le critiche le meritano.Si tratta di vedere quanto entrambi abbiano contribuito veramente a questa crisi.

Con i numerosi dubbi sulla gestione dei due,ma anche con la convinzione che soldi non ce ne sono e che i problemi trovati sono innumerevoli e difficili,non si puo’ fare fatica a stare con Andrea,anche perche’,alla luce delle scarse informazioni che ci giungono,altro non si potrebbe fare.Resta,comunque,la sensazione che Andrea si trovi a combattere con poteri molto forti che influiscono pesantemente sulle idee e l’operativita’ che il figlio di Umberto attuerebbe ma che risultano molto difficili da mettere in pratica.I paletti sono tanti,la SpA,il disinteresse conclamato dagli azionisti di riferimento e della famiglia,la loro evidente propensione verso gli affari redditizi con certi “amichetti” storici che interessano piu’ di una Juve restituita al suo naturale blasone,e la totale indifferenza verso quello che era lo scrigno del cuore di Giovanni ed Umberto i quali gli affari li sapevano fare anche senza usare la Juventus come merce di scambio per altre convenienze.Se mai la esibivano come una naturale dimostrazione di orgoglio.

Giovanni Agnelli,in occasione di una delegazione Sovietica ricevuta a Torino,li porto’ al campo e disse agli stupiti ospiti:- Questa e’la mia Juventus- come dire,-vi mostro la piu’ bella cosa che ho e di cui mi vanto.
Troppi sono i dati che mi riportano a questo triste pensiero del baratto e dico riportano,perche’ la tendenza nefasta e’stata gia’ denunciata da tempo e non si e’ mai modificata,quindi non e’ nemmeno una novita’.Piuttosto la nostra era una speranza che tale direzione mutasse con il passare degli anni,ma non e’ accaduto.Hanno avuto la faccia di farci trovare la copia della rosa sui sedili dello stadio alla seconda partita di serie B e lo hanno fatto per troppo tempo.

Che Andrea sappia,e ne tenga conto,che con lui ci sono 15 milioni di eterni amanti che reclamano la restituzione dell’oggetto del loro amore.
Lo vogliono solo esattamente come era prima e se per riportare la Juventus alla collocazione che gli spetta bisogna ricorrere a strategie di intervento popolare,nessuno si tirerebbe indietro.Si tratta solo di sapere come fare ma tutti,sicuramente,interverrebbero nell’ambito della loro disponibilita’.
Che si trovi il modo.Noi ci siamo,gli azionisti esterni che sono il 37% del totale ci sono gia’ e quindi,si puo' individuare cosa manca se non la ricerca del sistema per attuare questa operazione?

Che gli altri spendano con Ferrari ,facciano baci-baci con chi ci ha affossato e portino avanti la politica di “non intervento “con i media di cui detengono quote finanziarie,tanto l’abbiamo capito.Gli interventi di difesa e le proteste si fanno solo per Fiat. Mai parlare,qualche petroliere potrebbe risentirsi.A noi non ci frega.Moltissimi vogliono fare qualcosa di pratico e ,dei riguardi agli amichetti,ce ne fottiamo spassionatamente.Siamo disinteressati,siamo milioni,e tutti vogliamo la stessa cosa.
L’importante e’ che pero’,chi vuol nuocere sia messo in condizioni di barattare altre cose,ma non piu’ la Juve.Sarebbe stato tempo sprecato.

 
 
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