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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di g.lucherelli del 17/06/2011 21:15:04
Quel boccone che non va giù
Ore 7.00, suona la sveglia, mi alzo e come ogni mattina faccio la doccia ed esco per andare a lavoro. Prima di arrivare in azienda però, come consuetudine, mi fermo al bar, ordino la mia solita colazione, pasta e cappuccino, mi siedo al tavolo con il primo giornale libero che trovo ed inizio a mangiare.
Stranamente il boccone non va giù, mi sforzo ma davvero non riesco a buttarlo giù. Come mai? Su tutta la prima pagina di un quotidiano dalle mia regione (la toscana) chiamato “La nazione” (mai nome fu più azzeccato) vedo la faccia di Luciano Moggi con una grande croce rossa stampata sul viso, con scritto a caratteri cubitali “RADIATO”!

Con il boccone di traverso, quasi soffocato, leggo le uniche tre righe presenti in quella pagina che riportano le seguenti parole “Tra Luciano Moggi e il pallone adesso c'è una riga netta, profonda, scolpita con durezza dalla sentenza, Luciano moggi ha chiuso con il calcio”.

Mille domande mi saltano in mente: Ma come? Come è possibile? Cosa è successo? Chi l’ha deciso? CHI LO HA CONDANNATO? IN BASE A CHE COSA? Ma non c’era di mezzo un processo penale? ... mi soffermo a leggere l’ampio articolo della pagina successiva e piano piano riesco a capire, riuscendo finalmente a trovare le risposte a tutte le domande che mi tormentavano…
Scorrendo riga per riga inizio a comprendere. La prima cosa che capisco è che la decisione arriva dalla “GISTIZIA SPORTIVA”.

Giustizia sportiva? non ricordo molto bene chi sia questa giustizia sportiva… anzi, se mi sforzo qualcosa forse mi torna in mente…
Mi chiedo: “Non si tratterà mica della stessa “giustizia” che si è trovata di fronte ad intercettazioni nelle quali c’erano società che richiedevano score di 5-4-4 direttamente agli arbitri, o nelle quali si parlava di grigliate arbitrali, o di passare a ritirare regalini presso le sedi di società e le ha ignorate”?
Si sono loro!
“Sempre la stessa giustizia che ha ritenuto rilevante, (invece) rendere pubbliche le chiamate in cui il figlio di Luciano Moggi invitava a cena fuori Ilaria D’amico e che poi che ha emesso sentenze sulla base del “sentimento pololare”?
Si è proprio quella!
Sarà mica la stessa “giustizia sportiva” capeggiata del famoso PM che citò la famosa frase “piaccia o non piaccia non ci sono altre telefona te tra bergamo e pairetto con il signor moratti ecc”?…..
Sì sempre loro!
Si tratta quindi della stessa “giustizia” del 2006? Quella che ha distrutto la juve sulla base di (attenzione) “interpretazioni di 20 intercettazioni per arrivare poi a delle presunzioni che non sfociavano in nessun reato e per le quali è stato modificato l’ordinamento sportivo inserendo un reato “strutturato” ad hoc per punire la società bianconera?”

Si adesso ricordo alla perfezione… allora loro! Sono sempre più sereno, ma la mia serenità diventa ironia quando alla fine dell’articolo (e solo ora) mi ritrovo a leggere che la “Commissione ha guardato solo i fatti del 2006 non prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni, non tenendo conto quindi delle novità emerse nel processo di Napoli!”. Ora capisco tutto, ma non sono ancora cambiati?

Sospiro di sollievo e finalmente il boccone va giù. Niente di nuovo allora esclamo!. Per un attimo pensavo si trattasse di qualcosa di serio! Mi alzo più sereno e tranquillo di quando sono arrivato e me ne vado a lavoro col sorriso sulle labbra sussurrando “la solita decisione farlocca di una giustizia farlocca”.

 
 
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