Caro Presidente,
anzi Andrea come avevi chiesto di farti chiamare il giorno stesso che ti eri insediato sulla poltrona piú prestigiosa, questa é l'ennesima lettera che leggerai, spero, e non sará l'ultima.
L'annosa e stucchevole, per alcuni, richiesta del maltolto subito nel 2006, e bada bene non mi riferisco solo ai 2 scudetti ma anche all'onore sottrattoci e al continuo sentire chiamarci ladri é il leit motiv di questi anni da incubo che una dirigenza inerme o connivente, a pensar male spesso ci si prende, ha snobbato, fatto spalluccie o si é alterata per qualche video diciamo “rancoroso”.
Vedi Andrea, tu sei presidente di quella che fu e non é una delle piú grandi societá calcistiche di sempre, hai fatto il “rancoroso” i primi tempi e poi ti sei accomodato da “giovin signore” accettando da ogni dove bordate alla nostra, non tua, squadra come fosse una leggera brezza. Eh si Andrea, lì ti hanno messo loro i parenti, quelli stretti come le scarpe e quello stretto e pallido...va beh si sa!
Ti confesso che prima, molto prima che tu diventassi Presidente, parlavo un giorno al telefono col mio caro amico Francesco Chiusano, figlio del nostro vero Presidente Vittorio, e parlando di te dicevo che magari tu un giorno potevi essere il nostro Presidente, erano i tempi cobolliani, Francesoco aveva il mio stesso pensiero e desiderio. Sai a posteriori era preferibile che il Presidente fosse uno juventino vero, proprio come lo è stato Chiusano.
Sai Andrea mi sembra addirittura strano spiegarti cosa vuol dire essere juventini, mi é difficile dirlo ad un Agnelli, lo direi sicuramente ad un Elkan, ma a te cosa lo spiego a fare?
Vabbé ma sono un testardo e lo faró, brevemente ma lo faró solo dicendoti che essere juventini vuol dire non tacere alle accuse infamanti che ci piovono da ogniddove, e non mi dire che lo stile Juve non permette repliche perche tuo padre e tuo zio e pure il grande Vittorio Chiusano avrebbero zittito con una parola sola e lo sguardo di fuoco tutti questi “estos grandes mierdas” come direbbe il grande Arturo Pérez Reverte. Tu no, forse quello stretto e pallido deve darti il benestare de allora ti defili ma trovi il tempo per adirarti coi video di un gruppo di pazzi innamorati della Juve.
Vedi Andrea, essere juventini vuol dire sapere chi era Platini, quello col numero 10 senza nome sulla maglia e rigorosamente fuori dai pantaloncini, mica il presidente dell'Uefa amico dell'arraffascudetti altrui che sta a Milano.
Essere Juventini e vuol dire prendere la decisione forte e coerente di dire a quei signori, beh qui esagero ad insultarli, della Figc che il tempo delle pomiciate con Massimo Moratti son finiti, che il maltolto che sta sul naviglio torna in corso Galileo Ferraris con tante scuse, una bella indennizzazione e la vigilanza continua,severa,feroce direi,da parte di una dirigenza seria bianconera fino al midollo.
Caro Andrea, credo peró che sto sbagliando tutto, forse non dovrei rivolgermi a te, ho il grosso timore che questo sia solo il sogno di una mezza estate.
Buonanotte Andrea attento peró al sonno, a volte potrebbe popolarsi dei fantasmi di due veri Agnelli, quelli bianconeri per intenderci.
|