Direi che questo è il primo anno, dopo la catastrofe, in cui il campionato è abbastanza regolare. Gli indossatori non vivacchiano più sullo scippo di Ibra, le scorie della B sono abbastanza superate dalla squadra, i pregiudizi e le ingiustizie sono i soliti di sempre. In questo contesto purtroppo la squadra non si presenta al meglio. Sopratutto mi sembra che manchi quella rabbia e quella fame che gli anni passati ci hanno spinto più in alto delle nostre reali possibilità. I nuovi arrivi sono moscetti, i gregari ( e non ) si imbolsiscono sempre più, cessata la fiammata Iaquinta ci ritroviamo col Trez-ex-gol che ci fa giocare in nove. Guardare le partite è diventata una sofferenza. Abbiamo subìto dalle ultime tre in classifica, perfino il tremebondo Siena ci ha fatto faticare. Gli ultimi minuti sono un incubo, in attesa del probabilissimo gol del Carneade di turno. L'allenatore, il simpaticissimo Ferrara, guarda allucinato quello che avviene in campo, ma dà l'impressione che se qualcuno non glielo spiega lui ci capisce davvero poco. I proclami non bastano, né le aspettative societarie. Manca lo spirito di corpo, la grinta, l'organizzazione del gioco. Lippi è ancora lontano, speriamo in una svolta subito, incredibili infortuni permettendo. Per ora abbiamo visto davvero poco, sembra la piccola juve di fine anni 80. Troppo poco per l'anno zero.
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