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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Fabrizio del 06/11/2009 08:29:46
Stessa storia, stessi tifosi…
Ci risiamo. Solita Juve…
Sembrava potesse vincere senza problemi, confermando l’ottima prestazione sfoderata contro la Samodoria. Sembrava potesse amministrare il doppio vantaggio e poi… e poi… si fa rimontare ben due goal e anzi incassa il terzo, per una sconfitta interna che, cosa frequente in questi ultimi 3 anni, rappresenta un record. In negativo, ovviamente. Cagliari, Chievo, Napoli, e chi più ne ha più ne metta, per non parlare delle figuracce a iosa collezionate in questi anni. La seconda squadra di Milano stacca le seconde di ben 7 punti dopo sole undici giornate giocate. Distacco che obiettivamente non preoccupa nessuno per il proseguio del campionato, visto che siamo ancora all’inizio della stagione.
Infatti il punto non è questo. Il problema è che i tifosi si ritrovano spesso, troppo spesso nel corso della stagione, a fare gli stessi discorsi. Il campionato non è finito, abbiamo moltissimi infortunati, Ranieri sta costruendo la palazzina, Ciro deve fare esperienza, stiamo migliorando, ecc. Nel frattempo sono passate tre stagioni e siamo sempre allo stesso punto, non si impara dagli errori commessi e, anzi, si ha la faccia tosta di dire che tutto va bene, che il progetto sta andando a gonfie vele, che il bilancio è sanissimo (4 milioni di attivo, praticamente pari alla plusvalenza su Zanetti e al suo stipendio, mica bruscolini…).
E i tifosi, stracontenti del nuovo simpatico corso, applaudono la società. Sono gli inguaribili ottimisti, quelli affezionati a Cobolli, oh pardon ha tolto il disturbo… quelli affezionati a Blanc, uno e trino (anche per lo stipendio…), che ha saputo subito convincere gli scettici sulla sua nuova carica di presidente, con la fatidica frase che recita pressappoco: “Gli scudetti della Juve sono 29 e al prossimo sarà terza stella”. E la mossa ha avuto effetto, infatti alla prima partita utile i tifosi hanno dedicato al neo presidente cori e striscioni.
Sbaglio o Monsieur Blanc ha già avuto l’ardire di fare una dichiarazione simile, un annetto fa, in conclusione di un'intervista in sede? Ho un flebile ricordo di quel momento: primo piano, faccia da mentitore spudorato, sorrisino irritante, alla fine fa: “Gli scudetti della Juve (…pausa…) sono ventinove”. Una dichiarazione sentitamente falsa quasi quanto gli scudetti degli onesti degli ultimi tre anni. Invece no, i tifosi applaudono, acclamano i dirigenti, anzi, il trino.
Strano. Eppure ho sentito dire in giro che all’assemblea degli azionisti qualcuno ha fatto vedere i sorci verdi ai capoccioni. Ho letto che qualcuno ha fatto domande, parecchie domande, scomode domande, ma non ha avuto alcuna risposta da chi di dovere. Molto strano.
E mentre l’italia pallonara polemizza sulle dichiarazioni sui ventinove scudi di Blanc, il quale viene anche raggiunto da una “denuncia” per dichiarazioni lesive agli organi sportvi, alla figc ecc.ecc.ecc., insomma mentre ci si indigna per tutto questo il processo di Napoli va lentamente avanti. Ma ad ogni udienza regala sistematicamente qualche chicca.
E’ un vero peccato che i giornalisti non ne approfittino, non ne parlino. Ogni seduta è l’occasione per uno sguuub da centinaia di migliaia di copie vendute. Peccato davvero, perché avrebbero messo al corrente la gente del fatto che ci sarebbe stato un tentativo di accordo extra processuale, sottobanco insomma, da parte dell’avvocato di una parte civile (il Brescia per la precisione) nei confronti di Pairetto. Il quale non si capisce perché dovrebbe “collaborare” con chissà quali dichiarazioni, visto che l’accusa è praticamente certa che Moggi&co. saranno condannati.
Per lo meno questa è la versione dell’avvocato dell’ex designatore, con relativo esposto verso l’Ordine degli Avvocati di Milano per chiarire per bene la faccenda. Strano veramente che i giornalisti non sappiano niente di questa vicenda…
Ci sarebbe anche l’interrogatorio della Sanipoli, inviata romana (e romanista) di rai sport, nella cui deposizione si scoprono fatti di un presunto mobbing aziendale, ma non si capisce l’attinenza con l’operato di Moggi. Ah già, non gli era gradita. Ma non era il suo capo, Ignazio Scardina, a decidere chi assegnare per le diverse partite, come lei stesso ha confermato nell’interrogatorio?
Va però dato atto ai giornali di essersi ampiamente soffermati sul testimone chiave del bgiorno.gif il responsabile capo officina fiat Vittorio Pastore, che ha tranquillamente dichiarato di aver venduto a Pairetto una Bravo e una Musa a prezzo agevolato. Qui sì che i giornali si sono sbizzarriti.
Una Musa. Ce la ricordiamo tutti no? Quel cof… ehm, quel gioiello di automobile, orgoglio di mamma fiat e campione di vendite (sic!).
Una Musa. Una Bravo. Avesse detto una Ferrari, scontata del 50%…

Insomma ricapitolando, la Juve non va, non si riesce a trovare il giusto equilibrio in campo, grandi prestazioni si alternano a solenni figuracce. Nel frattempo sui fatti del processo di Napoli c’è un silenzio assordante dei media tutti, sembra non interessare più a nessuno, salvo se salti fuori qualche vicenda gonfiata per bene per ri-sbattere il mostro in prima pagina.
Vicende calcistiche ed extracalcistiche, con un solo denominatore comune: la passività della tifoseria bianconera. I tifosi che continuano a credere alle false promesse della proprietà, all’operato della dirigenza, che continuano a fare cori in loro onore, invece di contestare, ad oltranza, per quello che hanno fatto e che continuano a fare imperterriti.
“Non vi stanno raccontando niente”, Beha dixit domenica sera al Tg3. Ed è quello che sta succedendo.
Ma ha aggiunto anche un’altra cosa: “Io mi fido della vostra curiosità perché se aspettate i giornali pare che possiamo aspettare tutta la vita”.
Seguite il consiglio di Oliviero Beha. Informatevi.
Perché l’informazione è potere. E questo, ai piani alti, lo sanno benissimo.
 
 
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