Apro queste poche righe chiedendo scusa innanzitutto a tutti coloro che potrebbero sentirsi offesi dalle mie parole. Premetto che non sono dirette a nessuno di questo sito e di questo forum. Questo é uno dei pochi posti dove riusciamo a esprimere questo “disagio” che ci perseguita dal 2006. Dicevo appunto parole che oggi mi martellano piú del solito, mi fan sentir peggio di altri giorni e piú di altri momenti non riesco a trattenere. Oggi mi sento meno italiano,mi sento meno cittadino di una repubblica abbietta, ipocrita, falsa e volutamente “puttana”. Questo disgusto, provato spesso per la veritá negli ultimi anni di mia permanenza all'estero, ormai sedici, ed accentuatisi appunto dal 2006 é “esploso” questa sera dopo i tg nazionali dove schifosamente veniva ancora una volta sbattuto il “mostro Moggi” in prima pagina ed, udite udite, si dichiarava che veniva segnato un punto pesantissimo a favore dell'accusa nel processo di Napoli. Chiudeva poi il servizio il giornalista dicendo che questa era l'ennesima prova dei sorteggi arbitrali pilotati e del motivo dello scoppio di calciopoli “...se ce n'era ancora bisogno!!” In tempi come questi, dove si questiona di una persona che regge le sorti politiche di un paese e se nel contempo frequenta amicizie “allegre”; di un altro che a sua volta, preferirebbe l'ambiguitá sessuale e poi parrebbe ricattato da tutori dell'ordine. Dove si fanno fiumi di parole ed ore di trasmissioni televisive per dirci che il Grande Fratello é lo specchio delle nostre vite, dove una trasmissione diventa la “terza camera”, dove in altre sbraita gente a comando per fare audience o dove ci raccomandano cosa fare contro un influenza che a tutti i costi deve essere, mediaticamente, piú importante di altre. Poi ci ammorbano con calciopoli-farsopoli, dicendo che gli juventini son tutti brutti, sporchi e cattivi, mangiano i bambini e stuprano le vecchiette. Vorrei far presente che ho citato esempi politici di ambedue le parti propio perché per me pari sono, degni compari di una farsa all'italiana iniziata nel 2006 e che pare non voglia mai terminare. Scusate ancora le mie parole amare e dettate da un disamore per una patria che non sento piú mia, cari miei fratelli bianconeri, che italiani siete e giustamente orgogliosi ne andate, per me non é piú cosí. Mi sento tradito da un paese che ha buttato via come un ferro vecchio 110 anni di storia della piú gloriosa e vincente societá di calcio e che si bea di se stesso non vedendo o non volendo ammettere che si trova sul carrozzone da avaspettacolo ben fornito di nani e ballerine. Venghino signori venghino inizia lo spettacolo......
Giorgio Cecotti -Verobianconero-
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