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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di ROSSANO del 15/11/2009 16:36:20
Lettera a Cobolli Gigli
Al Preg.mo Presidente
GIOVANNI COBOLLI GIGLI

Preg.mo Presidente, chi Le scrive e’ Rossano, un tifoso trentottenne che si sente tradito da una nuova dirigenza juventina, anche se forse sarebbe piu’ corretto dire da una proprieta’, che ha svenduto la storia e la dignita’ sportiva di una societa’ di calcio antica e gloriosa come la Juventus al fine, come temo, di costruirsi una nuova immagine ispirata a quella sbandierata “simpatia” che, ahime’, e’ propria, sia nello sport come nella vita, del perdente, meglio se cronico e tartassato.

Come avra’ gia’ capito le radici di questa mia profonda delusione affondano nell’estate scorsa, nel periodo in cui si e’ svolta quella che, a posteriori, secondo me e’ stata la piu’ grande farsa mediatica alla quale mi sia mai capitato di assistere: la cosiddetta “Calciopoli”.

Questa mia decisione di scriverle risulta tardiva ma deriva da quella che si e’ ormai rivelata una mia illusione, ovvero che, passata la bufera mediatica, qualcuno della nuova dirigenza avesse quantomeno iniziato ad esigere restituiti quei titoli sportivi che sono stati incredibilmente sottratti alla Juventus.

La storia e’ ormai nota. Era appena finito il campionato scorso che gia’ la Juventus era da tutti ormai data, come minimo, per retrocessa in serie B; tant’e’ vero che all’allenatore Capello, negli spogliatoi dell’ultima partita, non veniva chiesto un commento sullo scudetto appena vinto, ma se egli fosse rimasto anche in serie B. Intanto il prof. Rossi, uomo vicino all’Inter (e di cio’, se ce ne fosse stato bisogno, se ne e’ avuta conferma al termine della vicenda) veniva nominato Commissario straordinario della federcalcio.
Nei giorni seguenti ho assistito all’incredibile accanimento mediatico messo in atto contro il direttore Moggi, trattato alla stregua (o forse peggio) di un capomafia o di un serial killer, tanto che allo stesso veniva ormai riservata l’apertura di ogni telegiornale con la proposizione delle famigerate intercettazioni telefoniche con tanto di doppiaggio con la voce dell’ex d.g. impostata con il tono del classico boss malavitoso.
Non meglio venivano trattati alcuni giocatori juventini in nazionale, su tutti Cannavaro e Buffon, ed il nostro ex allenatore, Lippi, che venivano a piu’ riprese dichiarati indegni della maglia azzurra ed ai quali veniva da piu’ parti richiesto di farsi da parte (Zeman era l’allenatore ritenuto idoneo alla guida della nazionale…). Naturalmente, a campionato del mondo vinto, erano tutti sul carro del vincitore, dal quale, ovviamente, non appena possibile e’ sceso Lippi.

Eppure con il conforto della ragione pensavo: com’e’ possibile che Moggi controllasse tutto il calcio italiano quando il campionato 2004/05 e’ stato vinto praticamente con lo spareggio a San Siro con il Milan, partita nella quale non pote’ giocare Ibrahimovic (capocannoniere juventino di quella stagione) perche’ doveva scontare la terza di tre giornate di squalifica comminate allo stesso sulla base di una prova televisiva fornita da Mediaset proprio nel momento cruciale del campionato (per non parlare del fatto che arbitro e guardalinee vennero esattamente richiesti ed ottenuti dal Milan stesso)? Com’e’ possibile che Moggi controllasse tutto il calcio italiano quando il campionato 2005/06 e’ stato vinto all’ultima giornata dopo esserci fatti recuperare nove punti a causa di cinque partite pareggiate consecutivamente? Com’e’ possibile che Moggi controllasse tutto il calcio italiano quando la Lazio ha vinto il campionato recuperandoci nove punti in poche giornate e sorpassandoci all’ultima giornata grazie alla nostra sconfitta nell’acquitrino di Perugia? Com’e’ possibile che Moggi controllasse tutto il calcio italiano quando la Roma ha vinto un campionato nel quale, qualche giorno prima dello scontro diretto a Torino, sono cambiate le regole del gioco cosi’ che la squadra capitolina ha potuto schierare tutti i giocatori stranieri a sua disposizione?
Seppur ho sempre mantenuto la mia indipendenza intellettuale, basandosi sempre sui fatti e non sulle illazioni, vista l’opinione pubblica cosi’ fermamente schierata ho comunque temuto anch’io che prima o poi qualcosa di poco lecito commesso dal direttore Moggi sarebbe emersa dalle intercettazioni, fornendo quelle prove che mi avrebbero inchiodato alla cruda realta’, ovvero quei colloqui con arbitri e guardalinee ai quali venivano richiesti favori in campo in cambio di “favori” fuori dal campo; non potevo credere che tutto cio’ che stava accadendo era basato sui colloqui telefonici di Moggi con amici, parenti, colleghi, giornalisti (vedi ad esempio Biscardi) e con il designatore Bergamo a proposito delle griglie arbitrali.
Ho praticamente passato l’intera estate scorsa a leggere giornali, ascoltare radio e seguire trasmissioni televisive in attesa di conoscere quelle telefonate che costituivano la prova degli illeciti sportivi commessi dall’ex dirigenza juventina. Senza che vi fossero novita’ sono iniziati i “processi sportivi” ed a quel punto ho pensato che forse quella era la sede nella quale la parte dell’accusa avrebbe esposto quelle inconfutabili prove.
Ebbene, non solo non sono emerse quelle prove che dovevano costituire i presupposti per quella condanna della Juve che gia’ era data per scontata dall’opinione pubblica, non solo la nuova dirigenza non ha mosso un dito per controbattere alle calunnie che piovevano da piu’ parti, ma, massimo delle beffe, e’ stata la Juventus stessa a chiedere la retrocessione in serie B con (udite bene) una congrua penalizzazione!
Conclusione: la Juve, come da essa stessa richiesto tramite il proprio Avv. Zaccone (a proposito lavora ancora?), finisce in serie B con i punti di penalizzazione (non poteva essere altrimenti) e con quale motivazione? Non perche’ vi fossero partite truccate ma (come ha dichiarato lo stesso prof. Sandulli al termine del processo di secondo grado, dichiarando altresi’ di aver voluto accontentare l’opinione pubblica) perche’ si era’ creato “un clima da caserma”. Da non credere!!!
Infine, come se non fossero stati gia’ presi in giro abbastanza, i tifosi juventini, che non hanno creato disordini ne’ occupato strade o ferrovie, si sono dovuti pure vedere ceduti quasi tutti i giocatori della propria squadra e due di questi, uno addirittura molto giovane e con prospettive da pallone d’oro, non all’estero, ma in Italia e niente meno che all’Inter!!!
E non mi si venga a dire che sono stati i giocatori a voler lasciare la Juve; ma poi perche’ sarebbero dovuti rimanere a servizio di una societa’ che non ha fatto altro che dichiararsi colpevole, anche a dispetto dell’evidenza, e di fatto disconoscendo totalmente il loro lavoro.

E siamo alla storia recente, inizia il nuovo campionato si serie A, l’Inter vince quasi tutte le partite ed Ibrahimovic vince il campionato praticamente da solo; quell’Ibrahimovic che alla Juve era un giocatore certamente molto importante, ma che posto in una squadra insieme ai vari Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Camoranesi, Emerson, Vieira, Nedved, Trezeguet, Del Piero, Mutu e qualcun altro, quasi non si notava…

Ed oggi c’e’ forse qualcuno, magari proprio tifoso dell’Inter, che dice: “forse ci eravamo sbagliati, forse la Juve vinceva i campionati perche’ aveva una squadra molto forte, forse non aveva bisogno dell’aiuto degli arbitri ma che gli errori (in realta’ molto rari quelli a favore: ricorda quando ci hanno dato l’ultimo rigore decisivo per farci vincere una partita?) erano fisiologici (come guarda caso lo sono da quest’anno) e, soprattutto, forse e’ il caso che gli vengano restituiti quei due scudetti che gli sono stati sottratti…”.

Ma la risposta a quanto sopra temo di potermela dare da solo: perche’ qualcuno dovrebbe restituire gli scudetti vinti quando e’ la dirigenza stessa della Juve che non muove un dito per esigerli?

E qui siamo giunti al punto ed al motivo di questa mia lettera.

Non mi interessa piu’ ormai conoscere il perche’ sia avvenuta “calciopoli” (anzi forse preferisco non saperlo). Ma credo, ed in questo sento di farmi interprete di milioni di tifosi juventini che si sentono traditi, che sia giunto il momento di restituire la dignita’ sia alla societa’, che ai giocatori, che ai tifosi.

E’ per questo che mi rivolgo a Lei, Presidente Cobolli Gigli, che ritengo sia l’unica persona vicino alla proprieta’ che sia veramente tifoso juventino e che possegga l’orgoglio di voler ridare la dignita’ sportiva che la Juventus merita, la prego si faccia interprete dei desideri di tutti gli juventini e faccia tutto cio’ che e’ possibile per farci restituire i due scudetti che ci sono stati letteralmente scuciti dalle maglie!
E faccia anche in modo di ricostruire per il futuro una squadra degna della nostra storia: faccia rimanere i pochi campioni che ci restano e magari riporti a casa qualcuno di quei campioni che hanno contribuito a fare la nostra storia recente, ed uno su tutti: Ibrahimovic.

Se fara’ questo entrera’ immediatamente nella storia della Juventus e potra’ erigersi a nostro punto di riferimento per il futuro, in caso contrario significherebbe che forse e’ giunto il momento che la Famiglia si faccia da parte e ceda la societa’ sportiva a qualcuno, sperando che esista, che restituisca ai tifosi l’orgoglio di essere juventini.

Con stima e l’auspicio di riscontro.

 
 
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Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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