Ho letto sul Sole 24 Ore dell'8 novembre un articolo di Dragoni che mi ha impressionato: ”Una montagna di debiti di quasi 1.882 milioni di euro sovrasta le 20 squadre di serie A, secondo i dati più aggiornati raccolti in un'inchiesta dal Sole 24 Ore. In testa c'è l'Inter che, secondo il bilancio dell'esercizio al 30 giugno 2009, quello dello scudetto numero 17, ha debiti complessivi lordi per 431,55 milioni di euro, tenendo conto dell'esposizione verso banche, fornitori, imprese controllate e altre squadre. La squadra di Massimo Moratti ha il 22,9% dei debiti di tutta la serie A. Aumentati rispetto ai 395 milioni di 12 mesi prima, i debiti sono solo in piccola parte compensati dai crediti, 66,34 milioni al 30 giugno”. Dopo questa lettura una rapida ricerca (debiti delle squadre di serie A negli anni precedenti) mi ha condotto a un quesito ancora più inquietante: come è possibile che la squadra più indebitata di tutte sia quella che vince (e, di conseguenza, guadagna) più di tutte? In altre parole, senza la cosiddetta “calciopoli” a quanto ammonterebbe questo debito? Ora se è comprensibile, per quanto maldestro, il tentativo di dissimulare da parte di Paolillo dell'Inter (“E' stata un'affermazione a sproposito alla quale abbiamo immediatamente risposto: l'Inter non e' indebitata con le banche”) mi sembra strabiliante il silenzio giornalistico in cui è atterrata un'informazione dl genere... In fondo 431 milioni di euro sono pur sempre (per dirne una) 31 milioni in più di quanto la Finanziaria destina al “Fondo non autosufficienza”! E l'onestà,allora, in che consiste?
Vito Coviello |