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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di PASQUALE LARA del 02/12/2009 19:59:26
Passione e razionalità
Qualche giorno ho scritto a questo sito una lettera poi pubblicata, dal titolo “ Progetto e Tuttosport ”. Oggi vorrei chiarire che l’invito finale al boicottaggio era rivolto nei confronti dei media ultras e marci e a tutto quello che é estraneo alla squadra, (propietà e dirigenza), che ritengo invece si debba in ogni modo sostenere e, noi tifosi dobbiamo mantenere inalterato quel misto di passione e razionalità che ci ha contraddistinto in 112 anni di storia.
PASSIONE e RAZIONALITA’ questo è stato e questo deve restare il nostro motto.

Passione perché è il sentimento che accomuna tutti i tifosi, rappresentato da quella scintilla che scocca ogni qual volta si vede la maglia del cuore, in campo, come per strada indossata da un ragazzino, o anche solamente esposta in una vetrina. Razionalità invece è l’elemento che ci ha sempre contraddistinto; la dimostrazione lampante è proprio la gestione di FARSOPOLI e di quel che ne è seguito. Associazioni come "GIULEMANIDALLAJUVE" ed altre simili, dimostrano la nostra diversità, noi abbiamo prima pagato un prezzo altissimo al cosiddetto sentimento popolare, senza alcuna manifestazione clamorosa, nei confronti del palazzo e della nuova dirigenza, adesso pero’ continuiamo a ricercare la verità con razionalità seguendo i processi, segnalando puntualmente quanto di distorto e falso viene messo in onda e su carta, una verità sia chiaro non di comodo, ma che deve far capire agli altri che noi non ci contentiamo della riscrittura negli almanacchi del nome JUVENTUS vicino agli anni 2004/2005 e 2005/2006.
Vogliamo invece portare sotto gli occhi di tutti specie dei più accaniti detrattori , chi ha ordito tale disegno e chi ne ha raccolto i frutti in maniera fraudolenta.

PASSIONE e RAZIONALITA’,” GIANNI e UMBERTO”, e noi tifosi tranquilli, non perché si vincesse spesso, ci sono stati periodi ,anche lunghi senza vittorie, io personalmente che tifo da oltre quarantanni, ricordo il periodo del ratto senior, interrotto, guarda caso dalla nostra juve,( 28/5/1967 ultima giornata, meglio del 5/5/2002) guidata da Heriberto Herrera,considerato peraltro un incapace, ma che in realtà fu il vero inventore del nuovo calcio, ricordate il “ movimiento”, altro che olandesi e il cosiddetto maestro Sacchi. Dopo abbiamo atteso quattro anni per rivincere e successivamente dopo l’era Trap ben nove anni, ma noi in questi periodi di non vittoria eravamo tranquilli perché sapevamo che la proprietà e gli uomini, da loro scelti per la guida della società, erano animati dallo stesso credo, COMPETENZA, PASSIONE, RAZIONALITA’ un nome per tutti “GIAMPIERO BONIPERTI”.

Dopo di Lui, se si esclude un momento in cui la passione (GIANNI) ha avuto il sopravvento sulla razionalità (UMBERTO), Juve di Mainfredi; si è ritornati al perfetto mix : ROBERTO BETTEGA (PASSIONE) LUCIANO MOGGI (COMPETENZA) ANTONIO GIRAUDO (RAZIONALITA’), la serenità e la razionalità di noi tifosi ci ha portato negli anni, esempio unico in Italia ad accettare, senza isterismi, anche cessioni di autentici campioni, basta citarne due su tutti in epoche diverse, OMAR SIVORI e ZINEDINE ZIDANE, e nel contempo ad accettare di avere in squadra calciatori provenienti da squadre certamente poco amiche, ricordate per citarne qualcuno, SALVADORE, BENETTI, BONINSEGNA DAVIDS, addirittura ALTOBELLI che oggi puntualmente ci attacca dimenticando gli anni con noi trascorsi.

Ecco oggi di questa formidabile unione tra proprietà, dirigenza, squadra e milioni di tifosi sono rimasti: la squadra e i tifosi. Entrambi sono stati abbandonati al proprio destino da una proprietà e una dirigenza che senza ombra di dubbio non conoscono il significato della parola passione o forse lo confondono con quello per cui si fa riferimento a NOSTRO SIGNORE. La razionalità invece penso che l’abbiano semplicemente sostituita con l’incompetenza e l’opportunismo e anche qui sfido chiunque a smentirmi. La squadra intesa come calciatori, ritengo abbia fatto dal 2006, in pieno il propRio dovere, anzi qualcuno in parecchie occasioni è andato anche oltre. Noi tifosi invece abbiamo addirittura accresciuto la carica di passione unitamente ad uno spirito di rivalsa, che per fortuna solo in qualche caso è sfociato in piccoli episodi degni di essere menzionati, ed è con questa accresciuta spinta, a prescindere dai risultati che avremo in un prossimo futuro, che dobbiamo sempre e comunque sostenere la nostra juve e l’attuale allenatore, del cui attaccamento ai nostri colori sono piu’ che certo, senza entrare nel merito della competenza calcistica. Guai se ci comportiamo alla stregua di coloro che siedono al Lingotto e in C.so Ferraris.

La nostra razionalità invece, ribadisco deve essere a mio avviso, indirizzata attraverso questa associazione a rendere pubblico, visto che per noi è fin troppo chiaro, a quale scopo e chi ha organizzato i misfatti del 2006, nella speranza anche che, ciò contribuisca a fare in modo che l’attuale proprietà lasci il campo a nuovi personaggi che necessitano di due soli requisiti fondamentali: PASSIONE E COMPETENZA il resto verrà di conseguenza.

Contemporaneamente, e mi ripeto, bisogna assolutamente boicottare, tutto ciò che è al di fuori della squadra, proprietà, dirigenza, media, marketing, in modo da rendere chiaro a tutti che il calcio non può permettersi di trattare una società (quella fino al 2006), la cui storia e il seguito di milioni di tifosi rappresentano uno dei pilastri portanti del Calcio italiano e mondiale, alla stregua di una banda di volgari ladri. Chiediamo quindi con le nostre iniziative solo rispetto, non vittorie.

Rispetto intendiamoci non inteso come quello imposto dai mafiosi, ma quello dovuto a milioni di persone, portatori di sani sentimenti sportivi e chiediamo anche che alla squadra, che per inciso ha contribuito con i propi calciatori a vincere qualche TITOLO MONDIALE, venga qualche volta riconosciuto, cosa mai avvenuta negli ultimi trenta anni, di aver vinto con merito.
In conclusione non ci resta che continuare con tutte le forze la nostra opera e gridare,FORZA JUVE

 
 
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Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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