Dopo la disfatta con il Bayern cercherò di esporre il mio punto di vista, partendo dall’allenatore e, riferendomi al caos totale che regna sovrano nel nostro mondo bianconero.
Si puo’ facilmente riscontrare che, in poco più di quindici partite, sono stati provati 5 moduli diversi di centrocampo ed attacco. Premesso che intendo come centrocampisti Melo, Poulsen, Marchisio, Sissoko, Tiago, De Ceglie e come trequartisti Diego, Camoranesi, Giovinco, si evidenzia che in sei incontri la Juventus ha giocato con tre centrocampisti, un trequartista e due punte con i seguenti risultati: quattro vittorie (Chievo, Roma, Lazio, Inter) e due pareggi (Genoa, Fiorentina). In altre cinque partite si è giocato con due centrocampisti, due terquartisti e due punte; con i risultati di: una vittoria (Livorno che pena!) un pareggio (Bologna) tre sconfitte (Palermo, Bordeaux, Bayern). In due partite si è giocato con tre centrocampisti, due trequartisti, una punta ed i risultati sono stati due sconfitte (Cagliari e Napoli dopo l’uscita di Camoranesi).
In questa analisi statistica non ho citato i nomi dei calciatori, poiché a mio modo di vedere cio che è importante sono le caratteristiche degli stessi, prova ne sia che, buoni risultati cosi come pessimi, si sono ottenuti con giocatori diversi, ma con medesime attitudini. CHE CONFUSIONE !!! Pare evidente che la stessa incertezza e confusione, di cui è ottenebrata totalmente la mente del nostro Ciro, sia stata trasferita pari pari in campo. Sarebbe opportuno che il nostro allenatore ascoltasse, almeno noi tifosi, considerando che nella nostra società, non esiste qualcuno in grado di dare dei consigli e, mi sembra che in questo momento neanche Lippi, sia in condizione di farlo, viste la qualità e l’ incertezze riguardanti le ultime convocazioni in Nazionale.
Noi, chiediamo a Ferrara di fare cose semplici, non di inventare un nuovo calcio, ma solo di sfruttare al meglio il materiale umano a disposizione, a mio parere ottimo, facendo tesoro degli esperimenti finora effettuati. L’ ultimo capolavoro è stato quello di snaturare il modulo risultato vincente contro l’ Inter, per riportarlo contro il Bayern, a quello perdente di Palermo e Bordeaux e, poco importa se ha tentato di porre rimedio nel secondo tempo all’errore fatto in partenza. Perché nel frattempo, la squadra ha perso sicurezza dopo un primo tempo di corse a vuoto e che invece doveva essere di semplice gestione, contro una formazione con un solo risultato a disposizione.
Altra considerazione che ritengo importante è quella che mette in luce, oltre alla confusione, una insospettabile mancanza di personalità, estrinsecata dal fatto che, un sistema di gioco risultato vincente in due partite, in cui la Juventus ha segnato 10 gol (Samp e Atalanta ) è stato accantonato per far posto ad una seconda punta, che guarda caso risponde al nome di Alessandro Del Piero. Sembra chiaro e lo dicono i risultati che con due punte si possa giocare, ma i presupposti sono: che ci deve essere un solo trequartista e non due e, che in ogni caso si giochi in undici e non in dieci come è capitato ultimamente.
Soffermiamoci poi per un momento sulla difesa, mi chiedo come è possibile che un difensore del calibro di Ferrara, non riesca a mettere da parte tutte quelle str…..zate, come fare la diagonale, scalare e uscire al momento giusto e faccia semplicemente capire agli atleti che allena, che basta stare sull’uomo specie sulle palle inattive, assegnando dei compiti di marcatura ben precisi, in base alle caratteristiche degli attaccanti avversari, che vanno preventivamente studiate, ed in questo a voler essere buoni mi pare ci sia tanta ma tanta approssimazione. Un piccolo esempio è rappresentato dalla partita persa con il Napoli, sulle palle inattive Cannavaro era su Denis (differenza di almeno 20 cm) mentre Chiello era su la vezzi!!. Non era forse il caso di invertire le marcature sui corner e le punizioni?
Altra delusione, forse la più grande, per tutti gli estimatori di Ciro, è quella che pur in assenza di quelle qualità minime di base, richieste ad un allenatore, lo stesso riuscisse almeno a trasmettere ai propi calciatori, quella grinta e quella determinazione che ci ha sempre consentito di superare i momenti difficili. E INVECE NIENTE !!! Per chiudere il capitolo riguardante il presunto tecnico, a me pare del tutto evidente che la situazione non sia più gestibile, poiché è innegabile che Ferrara, non ha alcun disegno tattico di riferimento, con relativo undici base, e se ha delle propie convinzioni, non ha comunque l’ esperienza e l’autorevolezza per imporle, non ha sicuramente la competenza e la forza, per chiedere conto alla pletora di preparatori atletici, del perché, la nostra squadra atleticamente, è sempre una spanna sotto gli avversari e, come mai infine continuino a verificarsi tanti infortuni muscolari. Pertanto prendendo atto che la scelta fatta dalla proprietà e dai pseudo dirigenti è un fallimento totale, ci aspettiamo almeno che Ferrara abbia un sussulto di dignità e, per il bene della squadra e dei tifosi faccia spontaneamente un passo indietro, chiedendo semmai di essere spostato ad altro incarico.
Addebitare comunque le responsabilità di tale disastro al solo allenatore, mi sembra riduttivo ed ingeneroso, in quanto le vere responsabilità sono di chi ha operato tale scelta. Non è possibile infatti scommettere su chi non ha mai svolto una determinata attività, senza affiancargli un uomo di esperienza e competenza nel settore, non è possibile mettere su un progetto credibile facendo due scommesse contemporaneamente, la seconda delle quali peraltro procrastinata di un anno. Della prima ho ampiamente parlato mentre sulla seconda, Marcello Lippi, sento il dovere di avanzare serie perplessità riguardo a due argomenti. L’assoluta mancanza di competenza di Lippi come Direttore Sportivo, che è cosa ben diversa da allenare, e la evidente mancanza di una delle doti fondamentali, nel ruolo che si intende assegnargli : LA DIPLOMAZIA , mi pare infatti che il nostro Marcello da questo punto di vista non abbia neanche il minimo dei requisti.
Il trino Blanc continua ripeterci che il progetto è solido e va avanti. Se si riferisce a quello di demolizione mi trova in perfetto accordo, mentre sottolineo e ripeto; se quello di ricostruzione fa riferimento a Lippi, dico che contrariamente a quanto lui sostiene, è tutto sbagliato, primo perchè il progetto originario che prevedeva l’inserimento di Ferrara e Lippi è di fatto già fallito, vista l’incapacità manifesta del primo, mentre sul secondo vorrei dire che oltre alla mancanza di esperienza e di attitudini nel nuovo ruolo è da considerare che il ritorno tra i bianconeri, a differenza di quanto avvenuto la prima e seconda volta, non mi sembra animato da quella carica di entusiasmo e di rivincita che sono elementi indispensabili nel mondo del calcio. Se poi ci si sofferma sul fatto che certamente, le scelte tecniche operate da Ferrara in questi mesi sono state ispirate anche da Marcello Lippi, si capisce perché il progetto confuso e velleitario, messo su dai dirigenti su input degli usurpatori e già fallito. I disastri sono sotto gli occhi di tutti! Una confusione totale in cui i calciatori e noi tifosi, oramai abbiamo perso la speranza di trovare una via d’uscita.
In conclusione, la proprietà, usurpatrice e generatrice di tale caos con le propie scelte, e che sta mostrando oltre alle note: incompetenza, incapacità e supponenza, anche la perdita di quella lucidità luciferina, che le aveva consentito indegnamente, con losche manipolazioni, di appropriarsi della nostra Juventus. Poiché indubbiamente la svalutazione causata dalle incolpevoli pessime prestazioni sportive dei nostri calciatori,(due su tutti Diego e Melo), unitamente ai mancati introiti per l’esclusione dalla C.L. rappresentano un duro colpo economico, per quello che loro considerano, non una passione che unisce milioni di tifosi , ma un semplice ASSET. E solo per questo ci si aspettava, forse utopisticamente, un brusco cambio di direzione rispetto alle scelte fatte, perché senza i risultati anche le aziende più prestigiose e solide vanno in malora.. A noi tifosi resta forse solo la speranza di un peggioramento ulteriore della situazione, in modo che ciò faccia scemare l’interesse dell’attuale proprietà ,con un conseguente passo indietro, che riapra la strada a quel ramo della Famiglia, animato da sicura passione e che tanto ci ha regalato, in termini sportivi. Ma tale speranza è sicuramente ancora di più un’ UTOPIA .
In ogni caso sempre e comunque FORZA JUVE |