Ciao, Vecchia Juve.
Sei sola e nuda, vittima di dirigenti incompetenti e cinici, e vittima dei tuoi troppi successi che hanno scatenato l'odio collettivo. Sei nel fuoco incrociato degli sciacalli avversari e degli avvoltoi che da tre anni godono delle tue disgrazie. Rotoli nella polvere e non riesci più a volare, tu che volavi sempre così alto, ti hanno tarpato le ali.
Beh, è il momento di esserti vicino. Vicino solo a te, vecchia Juve, vicino alla tua meravigliosa maglia, non a chi ti ha ridotto così. Non ai dirigenti "smile", non ai tanti mercenari senz'anima che indossano indegnamente la tua casacca.
Ma vicino a te sì, io che ti seguo da quando c'era Hamrin, e poi Sivori, da quando si poteva ancora andare a S. Siro, in mezzo agli interisti, col berrettino bianconero.
Grazie, Vecchia Signora, per tutto quello che mi hai dato in cinquant'anni e più di tifo, nella buona e nella cattiva sorte. Saremo sempre con te, io e tanti altri, polvere o altari, e risorgeremo insieme. |