A distanza di 24 ore dall'emissione della sentenza di colpevolezza che ha condannato Giraudo a 3 anni, ho avuto modo di riflettere a mente fredda e quindi di elaborare una mia teoria; è necessario fare, però, delle doverose premesse:
1) Giraudo conosce benissimo il clan Agnelli; tant'è vero che dopo la morte del Dott. Umberto, alle prime incomprensioni con i fratelli Elkann eredi del ramo Gianni della famiglia, disse chiaramente a Moggi che per loro stava arrivando la fine. Perchè? Erano i dirigenti migliori non solo del calcio italiano, ma forse mondiale; avevano ottenuto successi sportivi ed economici; perchè, allora, per loro sarebbe stata incombente la fine? Giraudo aveva probabilmete previsto il golpe ai danni di Andrea e da profondo conoscitore delle vicende familiari sapeva che agli Elkann la Juve interessava solo come ramo d'azienda e per questo era persino sacrificabile per ottenere ben altri vantaggi.
2) Travolto da tanta infamia ha preferito il rito abbreviato che consente un giudizio sulla sola analisi delle prove prodotte, senza dibattimento fra le parti e soprattutto senza ascoltare le testimonianze. Perchè? Ecco la mia tesi: è possibile che Giraudo, grande capitano d'industria e per questo uomo duro, durissimo, un pescecane che sa nuotare in un mare di squali, abbia lanciato un messaggio agli Agnelli: andare al rito abbreviato per non parlare, per non mettere in piazza tutte le questioni più o meno delicate della famiglia sulla guerra in atto per la spartizione dell'eredità, guerra che ha avuto come effetto collaterale la distruzione della Juventus; in pratica il suo silenzio sarebbe stato ripagato da una sentenza mite, se non proprio assolutoria. Cosa è andato storto, allora? Semplice: Moggi non ha accettato ed ha deciso di difendersi in dibattimento; da Napoli sta venedo fuori un'immagine del Processo a dir poco grottesca; se poi a tale situazione si accostano prima la sentenza GEA, che di fatto smentisce l'associazione per delinquere, e poi quella incredibile sull'assoluzione per falso in bilancio, il quadro risulta inevitabilmente cambiato: per tutti, FIGC, Lega Calcio, Inter, Telecom, Magistratura, Carabinieri, ex Governo Prodi questa sentenza di colpevolezza era necessaria.
Adesso però, se l'istinto non mi inganna e se il quadro generale non cambierà ancora, Giraudo si difenderà col coltello fra i denti e soprattutto in dibattimento verranno fuori cose interessanti: come il fatto che la Proprietà, gli Agnelli prima e gli Elkann dopo, erano a conoscenza di come la loro dirigenza agisse nell'ombra per salvaguardare la Società dai veri corruttori del calcio; oppure si verrà a sapere come e soprattutto perchè si doveva tagliare le gambe ad Andrea Agnelli.
Da oggi, credo, qualcuno avrà un pò più di difficoltà ad addormentarsi sereno la sera, perchè mi sembra assai strano che la Proprietà non abbia commentato questa sentenza come la prova che ben fece tre anni fa a liberarsi della vecchia dirigenza e che la Nuova Juventus si basa su ben altri valori, tipo quelli(quali, poi non si è mai capito) di Facchetti, e via blaterando.
Credo che la resa dei conti sia più vicina di quanto oggi non sembri. |