Io ho un sogno! Ho un sogno che tutte le notti mi ritorna in mente e mi tiene compagnia sino all’alba. Ho 7 anni; entro allo stadio delle Vittorie di Bari, tenuto per mano da mio padre, che ci mette la massima attenzione in mezzo alla calca per potermi far passare indenne dalla gente che preme per entrare. Finalmente riusciamo a guadagnare i nostri posti e i miei occhi sbarrati guardano meravigliati la fitta muraglia umana di fronte a me, urlante e con in mano le bandiere biancorosse con i colori della squadra locale.
Sull’altra curva e sulla tribuna laterale, tutto uno sventolare di bandiere bianconere! Ad un certo punto vedo un uomo lanciare un galletto in campo, il quale, non appena tocca terra sul manto erboso del terreno di gioco, drizza il collo e atterrito dalle urla della gente, comincia a correre come un dannato, per poi fermarsi a tratti e guardarsi intorno, e poi ancora ricominciare a correre verso il centro del terreno di gioco!
Guardo verso le panchine e vedo uscire i calciatori, alti, muscolosi, aitanti e belli come dei greci! In mezzo a loro un uomo piccolo e bruno, con un ciuffo ribelle; ma la cosa che me lo fa notare subito sono i suoi calzini arrotolati sopra le caviglie! Ho un sussulto; è lui! Quello che ho scambiato per ben cinque figurine col mio compagno di banco alle elementari! E’ Omar Sivori, col suo 10 sulla maglia! Guarda per caso in direzione della tribuna dove sono io con l’aria di chi sembra non accorgersi di nulla di quanto sta accadendo in tutto il cerchio ovale dello stadio! Folgorato! Rimango folgorato e penso di aver perso la parola, mentre il mio urlo “Omar” mi rimane strozzato nella gola!!!
Sono trascorsi 49 anni e vedo il mio nipotino con in mano le figurine dei calciatori del suo album Panini! Gli chiedo se me le fa vedere e lui me le da! Ha sette anni, come allora li avevo io! Le sfoglio velocemente: vedo Leo Messi, Cristiano Ronaldo, Didier Droga ed altri, ma in mezzo... Pavel Nedved! Gli chiedo:” Luigi, e Pavel perché? Non lo sai che ha smesso?” e lui:” Sì nonno, lo so, ma per me, è sempre il più forte!” Anche lui come me, ultimo di una dinastia innamorata del bianconero, ma di quello che fu!
I have a dream! Ho ancora un sogno, che però ora alcune notti si sta trasformando e ho ho paura che negli anni che mi restano, diventerà irreversibilmente un brutto incubo! Vorrei non dover rivedere la notte un film con protagonisti come il “Trino” francese in tribuna e un bellimbusto portoghese coi capelli neri e lunghi in campo!
Ti prego Padreterno, ridammi il mio sogno di bambino!
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