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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Marco del 22/12/2009 16:17:16
Lettera a Paolo Rossi
Ieri, mentre seguivo uno degli innumerevoli sacrosanti processi televisivi alla nostra mai troppo amata Juventus, ho sentito "l'avvocato d'ufficio" Paolo Rossi (direttore di Juve Channel) prendere le difese dell"'uno e trino" e della sua goliardica compagnia dilettantesca con la seguente analisi delle quattro annate di loro sciagurata gestione:

1) Il primo anno più della vittoria del campionato di B non potevano raggiungere;

2) La seconda stagione più della qualificazione in Champions non potevano ottenere;

3) Il terzo anno più del secondo posto non era possibile;

4) Questa stagione potrà essere considerata fallimentare solo in caso di terzo posto.

Perciò, a sentire queste argomentazioni, non dico che dovremmo fare un monumento all'organizzatore di tornei di tennis e alla sua simpatica combriccola circense, ma poco ci manca. Peccato però che, in realtà, le cose non stiano esattamente così. Tenendo infatti sempre ben presente quello che la Juventus rappresenta, cioè una delle società calcistiche più prestigiose del mondo, i sopra citati punti possono essere facilmente confutati nel seguente modo:

1) Se l'unica vittoria che questi signori possono "vantare" è quella del campionato di serie B (e avrei voluto vedere!!!) è perché, in sede di giustizia (si fa per dire) sportiva, la linea difensiva (si fa per scherzare) da costoro sostenuta aveva come punto di forza proprio la richiesta della B con penalizzazione. È ormai ahinoi chiaro che, se avessero veramente difeso con le unghie e con i denti (come del resto hanno fatto con successo i vari Berlusconi e Della Valle, anche contro determinate evidenze) l'onore ed il prestigio della società a loro indegnamente affidata, non si sarebbero trovati in quelle condizioni. E, in ogni caso, non mi pare che in coppa Italia, dove sono stati buttati fuori al primo turno dal Napoli, e che in quella stagione aveva l'importanza di una coppa europea, non potessero fare meglio.

2) Per quanto riguarda la seconda annata, basti ricordare che questi Leonardo da Vinci del pallone avevano costruito una squadra con una spina dorsale composta da Criscito e Andrade centrali difensivi e Tiago e Almiron centrali di centrocampo. Inutile ricordare che bastarono poche partite per rivelare la reale consistenza, pari a quella della carta velina, di questa impostazione e per capire che per qualcuno era probabilmente il caso di tornare ad occuparsi del Roland Garros. La qualificazione in Champions, come tutti sanno, venne ottenuta per merito della vecchia guardia (per intenderci, dei giocatori lasciati in eredità dalla precedente gestione), non certo per merito della loro campagna acquisti fallimentare.

3) Il terzo anno è partito con grandi proclami da parte dei soliti inguaribili burloni ma, alla prova dei fatti, si è risolto con una stagione a "distanza di sicurezza" dall'Inter capolista, un'eliminazione agli ottavi di Champions ed un'eliminazione in semifinale di coppa Italia per mano dell'"imbattibile" Lazio. Certo, affidando le chiavi del centrocampo al mediocre incontrista danese Poulsen, e facendo tirare la carretta ancora alla solita, provvidenziale vecchia guardia, non si poteva certo fare di più.

4) Dulcis in fundo, veniamo all'analisi dell'attuale stagione: a dicembre la Champions è già un ricordo e la questione scudetto, a 9 punti dalla vetta, e dopo aver ricevuto lezioni da squadre come Palermo, Napoli, Cagliari, Bari e Catania, è ormai archiviata sotto la voce "Fallimento". Il tutto dopo aver strappato al giusto pensionamento vecchie glorie del calcio come Cannavaro e Grosso ed aver buttato dalla finestra 25 milioni di euro per il solito mediano dai piedi quadrati (le risate che si stanno facendo a Firenze, e soprattutto quella vecchia volpe di Corvino...).

Caro Paolo Rossi, te lo dico con il cuore, perché sono sicuro che sei uno juventino vero: finché non vedremo affidata la nostra amata Juventus a chi le vuole davvero bene (e non a chi la considera alla stessa stregua degli altri asset di proprietà della famiglia) ed a chi mastica calcio di alto livello da decenni (e non agli esperti da bar dello sport), saremo destinati a considerare soddisfacenti le "dignitose" eliminazioni ed i "positivi" secondi posti.
 
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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