Per poter parlare dell’attuale stato delle cose credo che bisogna andare indietro alla piu’ ventennale campagna mediatica, televisiva e non per poter comprendere calciopoli-farsopoli anche se mai si comprenderò come mai l’attuale dirigenza juventina non si sia difesa ed abbia addirittura lasciato I giornali di famiglia accanirsi contro quella che é stata la piu’ blasonata ed amata fidanzata d’Italia da sempre e pagato fior di euro ad un avvocato per autoaccusarsi. Credo che non basterebbero centinaia di pagine per poter descrivere l’odio atavico degli antijuventini e la perseveranza italica nell’imputare agli altri qualche sorta di trucco se si é intelligenti, capaci ed in questo caso (riguardo la nostra Juve) vincenti.
L’invidia é il promotore dell’odio, la benzina che mette in moto il motore dell’odio che in questo caso possiamo definire più che atavico. L’invidia dei perdenti (in special caso degli indossatori caffeinati dai tempi del mago…) ha scatenato da sempre, da decenni una campagna antijuventina che ha portato a Farsopoli, un processo prettamente antijuventino ed anti-glorioso per l’Italia tutta che mi auguro anzi sono sicuro che il tribunale di Napoli chiarirà una volta per tutte.
Non importerà se i giornali di famiglia, se i giornali di colore rosa non faranno gran cassa di risonanza come per Calciopoli. Chi ha seguito e chi segue il processo potra’ pian pianino, di bocca in bocca, di casa in casa, d’amico ad amico portare il verbo e la verità di quello che é stato il più grande contro-scandalo sportivo italiano degli ultimi decenni.
Ho una certa età e quindi mi é facile ricordare da tempo memorabile le terribili campagne mediatiche che si sono scatenate da sempre contro la Juve, e guarda caso sempre dai perdenti, per me é facile comprenderlo perché é facile intuire che chi é bravo e vincente é preso di mira dagli invidiosi ed in Italia credo che siamo maestri in questo.
E’ da quando ero bambino che sento discorsi da bar, che sento parlare di automobili in regalo e chi più ne ha ne metta. Mai che si parli delle eroiche partite della nazionale, in campo europeo e mondiale grazie ai blocchi della juventus in particolare. Le fortune della nazionale sono legate perlopiù ai talentuosi giocatori della juventus ed alla disciplina e storica mentalità della gloriosa casa madre bianconera. Fin qui non ci piove. Al di là di qualsiasi “interismo”, “piangioni” o “salici piangenti cronici”.
Qualsiasi tentativo od accuse contro la Juventus non sono state provate e non saranno provate anche questa volta nei tribunali veri italiani e non bulgari come quello sportivo del 2006. Per fortuna che non tutti gli italiani sono corruttibili o di parte, per fortuna che esiste ancora della gente seria. Per fortuna che c’è gente vera che non sta a sentire i giornali sportivi di parte che fanno da gran cassa mediatica alla disinformazione.
Tutti sappiamo che anche se la juve ha quasi sempre dimostrato sul campo la sua superiorità grazie ai suoi campioni, invece le accuse, i per sentito dire e le sensazioni varie non sono mai cessati e non cesseranno a meno che tutti passino sopra il cadavere dell’attuale squadra post-farsopoli come sta in effetti succedendo. E se mentre prima i dirigenti della juve si difendevano con eleganza, con aplomb o con una battuta dell’Avvocato per mettere KO qualunque discussione da bar dello sport, nel 2006 invece si é arrivati all’apice del Massimo del silenzio, nel silenzio assoluto degli attuali Responsabili della Juve.
Di tutto quello che succedesse in casa d’altri anche se si falsificavano i passaporti, falsi in bilancio, etc. cosa é venuta da casa Juve? Solo silenzio. Però da sempre ed anche dopo tutto come prima, le solite e continue accuse, sospetti, sensazioni, sentito dire e il fango è aumentato a dismisura fino al trabocco sospetto nel 2006 con Calciopoli/Moggiopoli o meglio ancora il più appropriato FARSOPOLI.
Ieri ed oggi, da sempre per colpire la Juve hanno alzato il tiro, si é accusato malvagiamente Moggi di aver addirittura falsificato gli esiti di Campionati, Bergamo e Pairetto di essere in combutta con il DG e di aver falsificato i sorteggi e chissà cosa. Anche le pietre sanno che tutto ciò non risulta a nessuno, in quanto ai sorteggi partecipavano ufficialmente un Notaio e una trentina di giornalisti, in pratica in quel momento Testimoni stessi del sorteggio. Nessuno é mai riuscito a provare accuse da bar dello sport, non risulta niente di niente da quello che sta uscendo dai testimoni dell’accusa del tribunael di Napoli.
Cosa rimane? Rimangono a mio avviso molte cose che risultano inquietanti ed inverosimili, che mettono paura perché non é certo bello andare a rovinare non solo le persone con le sensazioni e i per sentito dire, ma tutto il calcio italiano in se stesso come stiamo vedendo da tre anni a questa parte. Oggi chi si contenta gode, e chi gode? Gli indossatori degli scudi di cartone, I campioni dei campionati aziendali.
Io personalmente e con me gli amici della Scirea nutriamo un sogno. Speriamo che il Processo di Napoli faccia luce su quanto accaduto. Una “Donna” come Presidente non di parte, garantisce non solo per Moggi, ma per tutti noi, per il campionato italiano, per la verità. Il tutto in barba a qualsiasi antijuventinismo, odio atavico, dicerie da bar dello sport ed al silenzio che sa di colposo della nuova dirigenza bianconera. Io aspetto pazientemente che il sogno si avveri.
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