Ieri per caso su Juventus Channel ho rivisto la sintesi di Juventus – Inter di 10 anni fa (campionato 1999-00) finita 1-0 con gol di Inzaghi, con la Juve costretta a giocare in inferiorità numerica buona parte della partita in seguito ad una espulsione dell’allora portiere Van Dersar in seguito ad un’uscita di petto da fuori dall’area e ad un tocco di mani del tutto inesistente ravvisato da un guardalinee.
Alla fine la Juve vinse ugualmente e nessuno trovò nulla da ridire, quindi nulla di strano: gli arbitri ed i loro collaboratori sono uomini e come tali possono sbagliare; tuttavia vorrei chiedere a tutti gli interisti (e/o anti-juventini in genere) se, stando a quello che si vuol far credere a tutti i costi, in quegli anni il campionato italiano era macchiato dall’esistenza di un’associazione a delinquere che condizionava: i designatori, gli arbitri ed i loro collaboratori e ai vertici di questa fantomatica associazione vi erano gli allora dirigenti bianconeri (Moggi e Giraudo), mentre l’Internazionale di Milano dell’”onesto per eccellenza” Massimo Moratti era la principale vittima di questa fantomatica associazione, com’è possibile che in quel clima in uno scontro diretto tra i “carnefici” e le “vittime” potessero avvenire episodi così clamorosi a favore delle “vittime”?
Sono convinto che se andiamo a rivedere le partite di quegli anni ne troveremo tanti altri, anche negli scontri diretti tra Juve –Inter, di episodi che hanno favorito gli “onestoni” ma non vi è l’interesse da parte della maggioranza (l’Italia anti-juventina) a “registrarli”, perché hanno interesse a ricordare solo quando gli arbitri sbagliavano (e/o sbagliano) a favore della Juve. |