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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Gregorio GENNARI del 19/01/2010 20:11:22
Capitano, dove sei?
Nella melma che affoga quella che una volta era la Signora del calcio italiano, brilla per la sua assenza il suo giocatore più rappresentativo. Sì, proprio lui, Alessandro Del Piero, secondo i numeri il più grande juventino di tutti i tempi (gol segnati + presenze in bianconero).Solo che per ergersi a simbolo dei simboli, per essere veramente il n. 1 del Pantheon juventino occorre altro.

"Ci vogliono prosperi e coglioni e io ho gli uni e gli altri!", dice il padre di Juan (Rod Steiger) nel film "Giù la testa" di Leone, proprio quelli (soprattutto i secondi) che Alex non ha mai veramente dimostrato di possedere. Ovviamente mi riferisco agli attributi da sfoggiare quando la baracca va male o, come è capitato nell'infamante estate 2006 e come sta ricapitando ora, quando va a pezzi.Invece il nostro me lo vedo solo intento a lustrarsi i suoi numeri luccicanti. Per il resto, solo silenzio assordante su tutto quello che ha travolto la Juve da quasi 4 anni a questa parte.

Per esempio, le vittorie sul campo che gli sono state scippate da Guido Rossi & C. non sono mai state al centro dei suoi pensieri,almeno fino a qualche tempo fa quando,diradatesi nella sua mente le nebbie di Avalaon,"si è ricordato" di avere vinto non 5, bensì 7 scudetti,esattamente quanti (scusate l'accostamento) un certo Gaetano Scirea e un certo Roberto Bettega.

Potrei fare un altro esempio:lo avete mai visto questionare con un arbitro per qualche ingiustizia subita durante una partita? Domenica scorsa,all'ennesima topica di Valeri,si è dovuto scomodare Diego per andare a reclamare un minimo di equilibrio in più, non Del Piero. Ci fosse stato un Montero, un Conte, per non tacere del mitico Furino, si sarebbero messi di traverso: da questo punto di vista, mi sembrano più "capitani" Buffon e Chiellini che ci mettono pure la faccia nelle interviste post-gara (cosa che Del Piero fa di rado).

Che lui abbia vissuto un'intera carriera solo in funzione del gol,è un dato di fatto: sull'altare del suo essere giocatore ossessionato dalla rete, la Juve ha sacrificato fior di attaccanti (Vialli,Ravanelli, Inzaghi, Boksic e chissà quanti ancora ne dimentico), l'unico che è riuscito a "convivere" a lungo con lui è stato Trezeguet.
Nel calcio, però, il gol non è tutto, soprattutto quando la partita finisce.

In un periodo come quello corrente -che sarebbe il peggiore degli ultimi 20 anni se in mezzo non ci fosse stato il "Golpe" del 2006 -occorre che un Capitano con la "C" maiuscola faccia sentire la sua voce, altrimenti che Capitano è? Tutto questo, spiace dirlo per l'ammirazione sconfinata che ho per il calciatore, non è Del Piero, nè lo è mai stato:i suoi interventi sul suo sito personale sono vacui e servono solo a ricordare quanto è bravo e quanto ha fatto in 20 anni carriera.

Avesse interessato le loro squadre lo sconquasso del 2006, i vari Totti, De Rossi, Maldini e (spiace dirlo) Sanetti avrebbero fatto il diavolo a quattro.
Il nostro invece no, fermo ed immobile sul canovaccio del personaggio che si è disegnato da quando calca i campi:educato, sotto traccia,low profile.

D'altronde, se uno il coraggio non ce l'ha, non se lo può dare;ecco perchè Del Piero sembra più Don Abbondio che il padre di Juan!

Gregorio GENNARI - ORIA (Br)
 
 
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