“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il PROGETTO, è questa tempesta”.
W. Benjamin, "Tesi sul Concetto di Storia"
E' sempre spiacevole scomodare scritti di tale spessore per parlare di cose futili come il calcio. Ma mi sembra l'unica immagine che, sostituendo "progresso" con "progetto", possa rendere l'idea del nostro momento, o meglio, del nostro "memento".... Avanti tutta! Anche se sarebbe il caso di fermarsi.....
p.s. L'Angelo della Storia è un rancoroso di serie C! |