Cari amici juventini,
sicuramente tutti noi frequentatori di questo muro siamo d'accordo all'unanimità nell'affermare che John Elkann rinunciando a difendere la Juve e la vecchia dirigenza da delle accuse ingiuste si è di fatto reso complice di un complotto; tuttavia vorrei sottolineare anche un altro aspetto di cui si parla poco.
Ammettiamo anche, per assurdo, che Elkann dal suo punto di vista aveva le sue buone ragioni per liberarsi di Moggi, ragionando sempre per assurdo ammettiamo per solo un attimo che Moggi fosse colpevole, a quel punto se la proprietà avesse avuto a cuore le sorti della Juve avrebbe dovuto sostituire Moggi non dico con qualcuno altrettanto bravo (perchè non ve ne sono in giro a meno che non intervenga un medium a richiamare Italo Allodi dall'al di là) ma per lo meno con qualcun altro del mestiere tipo Pierpaolo Marino o Beppe Marotta o Pantaleo Corvino o Leonardi.
Voglio dire che non ci si improvvisa uomo mercato, a maggior ragione quando si deve gestire il mercato di una società con una storia gloriosa e col maggior numero di tifosi.
Cioè come è possibile che abbia affidato la gestione sportiva a Blanc che fino ad allora non si era mai interessato di calcio e a Alessio Secco che fino ad allora si limitava a comunicare il numero di maglia del giocatore che doveva uscire e quello di chi doveva subentrare? Quindi Alessio Secco da manovale si è ritrovato da un giorno all'altro a fare l'architetto ma non a sostituire un architetto qualsiasi ma Renzo Piano (Luciano Moggi) cioè il migliore. |