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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Mino46 del 23/01/2010 08:05:06
Rinfreschiamo la memoria!
Bergamo:"Fu volontà interna alla Juventus quella di distruggere Giraudo,Moggi e Bettega".-
Post n°581 pubblicato il 17 Dicembre 2009 da resistenzabianconera

Come valutare la linea difensiva tenuta dalla Juventus nel corso del processo sportivo a Calciopoli?

"In linea con la volontà interna di distruggere Giraudo, Moggi e Bettega. Mai avevo assistito ad una autocondanna da parte di chi è accusato senza opporre difesa. Il mancato ricorso al TAR una miope scelta politica che ha umiliato milioni di tifosi juventini"


A dirlo è Paolo Bergamo, ex designatore arbitrale in serie A dal 1999, assieme al collega Pierluigi Pairetto, fino al 2005 quando decise volontariamente di dimettersi per le critiche mosse contro il suo operato. Nel 2006 venne implicato nell'inchiesta Calciopoli, poiché, secondo l'accusa, ritenuto componente del presunto sistema di potere retto da Luciano Moggi, e di cui avrebbe fatto parte, tra gli altri, anche il collega designatore Pierluigi Pairetto: Paolo Bergamo venne, però, ritenuto non giudicabile dagli organi di giudizio, per difetto di giurisdizione, visto che, nel frattempo, Bergamo si era dimesso dall'AIA. Per quanto invece concerne l'inchiesta sotto il profilo penale, Paolo Bergamo è stato rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale di Napoli per l'ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva; il dibattimento è tuttora in corso.


Nel corso di un' intervista rilasciata, Bergamo ha evidenziato, fra l'altro, i meccanismi del sorteggio arbitrale di quelle stagioni specificando che nel 2000 in seguito a una denuncia del giornalista Teotino perché “truccavamo il sorteggio” (il Teotino è stato condannato anche in Appello presso il Tribunale di Roma nel 2007 ad un anno per diffamazione ed al pagamento delle spese processuali) la Federazione decise che ad ogni sorteggio doveva essere presente, per garantirne la regolarità, un notaio che sempre, ad ogni sorteggio, ha controllato di persona. Dalla stagione 2002/2003, per dare più “colore” al sorteggio che era pubblico ed interessava tutti i mass media, il sorteggio dell’arbitro veniva effettuato da un giornalista di volta in volta nominato dall’USSI. La sequenza del sorteggio, obbligatoria, era la seguente:

-Pairetto sorteggiava la partita;
-un giornalista l’arbitro.

"L’usura delle palline, i colpi di tosse e tutto quello che la fantasia più fervida può immaginare sono irrilevanti - sottolinea Bergamo -Vi sembra poca cosa che io possa contare come testimoni dei due notai che hanno seguito tutti i sorteggi, ed ho avuto l’imbarazzo della scelta per avere alcuni giornalisti?"


No non ci sembra poca cosa,ci sembra poca cosa questo paese dove giocare un campionato con i documenti falsi è cosa antipatica e pedinare e intercettare illegalmente arbitri e dirigenti avversari diventa legittima difesa, mentre telefonare con le sim svizzere è chiaro segno di cupola, p2, mafia, terrorismo, massoneria e tutto contro l'inter. Siamo poca cosa in questo paese delle bambole, dove la televisione decide che amanda knox è una santa e alberto stasi il killer dagli occhi di ghiaccio. Per la Juventus post 2006 non sarebbe bastata una proprietà con quattro OO, pensate cosa ci potrà accadere con questa a cui vengono ancora le mestruazioni.


 
 
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