Non scrivo una lunga lettera, anzi non ne ho la forza. Oggi meno che mai. Voglio solo far notare che non siamo il Torino e non è nello stile Juve, vivere solo di cari e valorosi ricordi. Lasciamoli rivivere solo nella nostra Storia gloriosa. Non cadiamo nel ridicolo, credendo solo che un cognome sia la garanzia di una vera passione come quella di Gianni o Umberto. La veritá è che certe cose non vanno in ereditá, sia nel DNA di famiglia o altro. Se fosse cosi oggi ci sarebbe una valanga di Mozart o di Platini o Maradona. Ma cosi non è.
Per salvare questa Juventus ci vuole la passione degli Agnelli, che ormai non esistono più. Perciò ben venuto "Pico Pallina" o altro nome, se ci sono le qualità di coloro che troppi anni fa ci hanno lasciati. A me non pare che la faida di famiglia abbia avuto la Juventus come prima meta ma ben altro.
Insomma ben venga una triade di uomini fidati e competenti alla pari di chi era li fino al 2006, e non necessariamente gli stessi. Questo serve a noi e dico di più, ottima idea quello di uno stadio di Proprietá, ma non può essere solo quella la soluzione di tutto.
Non essendo io torinese e inoltre non abitando più in Italia, forse era meglio costruirlo altrove, ad esempio in Romagna o al sud, perché le decine di milioni di Juventini NON sono di Torino, anzi sono solo una minoranza chiamatela pure quella Sabauda o altro, ma gli juventini veri sono ovunque e hanno provenienze diverse. La Juventus appartiene a molti anche fuori dall'Italia, forse molti di più che ci si possa immaginare.
La Juve non ha nulla a che fare con il campanilismo locale, non può essere una "provinciale" La gioventù forunatemente appartiene a tutti, anche se putroppo solo per poco tempo nella vita.. |