"Nunc et in hora mortis nostrae. Amen" così inizia il Gattopartdo di Tommasi di Lampedusa, mi scuso per aver scomodato la letteratura per questioni di calcio, però quanto Gattopardo c'è nelle vicende della seconda squandra di Milano e non solo c'è molto anche di Leonardo Sciascia!
Predendo spunto dal fondo di Cicconofri vorrei leggere la vicenda Inter in chiave siciliana, la sicilia appunto di Tommasi di Lampedusa e di Sciascia.
L'atteggiamento dell'Inter negli anni non si è mai modificato è sempre stato un atteggiamento prepotente che mal sopporta le regole o meglio utilizza le regole come arma di ricatto nei confronti del Sistema, se perdono è colpa degli arbitri se vincono è meglio mettere le mai avanti e dare la colpa agli arbitri perchè non si sa mai, se il ricatto è costante allora si entra a far parte del Sistema che critichi e quando sulla loro strada arriva un caopstazione toscano che non accetta certi ricatti allora si passa alle maniere forti, si solleva il polverone per dare uno scossone che dovrebbe cambiare il sistema, in realtaà non cambia nulla, sempre nel Gattopardo il Principe Fabrizio Salina dice "...bisogna cambiare tutto per non cambire nulla..."
Da Angelo Moratti a Giacinto Facchetti fino a Massimo Moratti l'Inter ha, se non calpestato i regolamenti, sempre agito in maniera border line e alcune volte ne è finita fuori come nella faccenda passaporti o falso in bilancio, però chi deve far applicare le regole nei confronti dell'Inter altrettanto si comporta in maniara border line, punisce ma senza calcare la mano, censura alcuni comportamenti con il sorriso sulle labra come ci si comporterebbe di fronte ad un bambino viziato ed isterico.
La gravità di quello che è successo a Milano sabato sera meriterebbe da parte della "Giustizia" Sportiva molto più che le semplici sanzioni, sanzioni che vista la rosa interista poco incideranno, dovrebbe essere aperta un'indagine su tutta la gara, dal comporamento del superone fino all'atteggiamento rinunciatario della Samp, invece come al solito quando si tratta dell'Inter inanzi tutto si elogia la potenza della petroliera nerazzurra e poi si cazzeggia sui comportamenti del superone per termianre con ineviatbili sanzioni che non sono altro che il minimo della pena.
Leonardo Sciascia nel libro "Il giorno della Civetta" usando la voce del Capo Maffia locale definisce chi dovrebbe tutelare la legge in questo modo "...ci sono uomini, uominicchi e quaquaraquà..." però se sei un Uomo e in qualche modo ti metti contro il Sistema allora vieni azzerato, stritolato perchè il Sistema deve continuare ad esistere e quando il sistema è in mano a "poteri forti" allora la tua fine è segnata.
Tutto quello che è successo e sta succedendo a partire dell'Anno Domini 2006 ci sta dimostrando che se sei un capostazione toscano anche se hai il coraggio e gli attibuti per opporti a questo Sistema non hai possibiltà di cambiarlo.
Cambaire tutto per non cambiare nulla.........
Un saluto desde Venezuela
Massimo Sottosanti |