La domenica calcistica di RAI International inizia, qui nelle Americhe, di prima mattina e termina a notte ed è caratterizzata da due trasmissioni, ma in tutto questo calcio in TV c'è un fil rouge che unisce le due trasmissioni, un fil rouge che fa si che gli argomenti vengono trattati nella stessa maniera, in primo luogo si parla del campionato di serie A come di un camionato stupendo, quasi il più bello al mondo, dimenticando che molti di noi all'estero, ma anche in Italia, vediamo la Liga o la Premier League e non siamo tanto sprovveduti da non fare confronti tecnici, si perchè anche il campionato della Lapponia può essere avvicente ma questo non significa che il campionato Lappone si tecnicamente avvincente. Il secondo argomento è la seconda squadra di Milano in entrambe le trasmissioni non si perde occasione per osannare la legione straniera di Milano ed il suo istrionico (per non dire clown) tecnico, alcuni mascherando la piaggeria con false critiche, si perchè all'estero si devono fare i conti con altre emittenti che sono meno tenere con il superone.
E' poi interessante analizzare i protagonisti di queste tramissioni.
Iniziamo con quella che in Italia non vedete, La giostra dei Goal:
Carlo Brienza è il conduttore, difficile definirlo giornalista, un signore che è abilissimo a fare lo slalom per evitare argomenti scomodi, ossequioso con i "potenti" così come in maniera molto strisciante non perde occasione per far trasparire la sua antijuventinità. Italo Cucci il vero conduttore di questa trasmissione, tutti conosciamo il mostro sacro del giornalismo sportivo Cucci, un marpione che galleggia sempre perchè è abilissimo a essere sempre equidistante da tutto e da tutti, un moralista che si scoccia appena si accenna al marcio del Calcio Italiano e considera Farsopoli un caapitolo morto e sepolto, grazie anche ai suoi articoli forcaioli. Poi ci sono gli ex calciatori, De Sisti e D'Amico fissi e a rotazioni Zaccarelli, Brio o Beccalossi; il povero Sergio Brio quando deve parlare della Juve si vede che si limita ed è in imbarazzo vorrebbe dire ma NON si possono nominare ne Blanc ne tantomeno Elkann o altri più potenti, Zaccarelli fa la parte de futuro presidente del Toro, Beccalossi è bene stendere un pietoso velo di silenzio dal momento che la natura non sembra essere stata generosa con lui nel dotarlo di un QI elevato, De Sisti è dignitoso e D'Amico è forse l'unico che dice cose intelligenti. E poi cigliegina sulla torta dobbiamo subirci anche all'estero l'incursione settimanale della Soubrette di regime Simona Ventura.
E veniomo ora alla DS. Massimo De Luca (haimè porta il mio stesso nome) è l'Augusto Minzolini dello sport RAI mai una parola contro il potente di turno, una buona dose di pietismo nei confronti della Juve, sempre pronto ad esaltare la seconda squadra di Milano. Teo Teocoli, è sicuramente simpatico, è un ottimo attore, è milanista ma che ci azzecca con il calcio? Savatore Bagni, logorroico pronto a spandere guano su tutto quello che è bianconero ha al contario orgasmi assoluti ogni qual volta vede azzurro, inteso come colori del Napoli e mischiato con il nero della seconda squadra di Milano, difficile capire i suoi concetti che annegano in un mare di parole. Fulvio Collovati, la prima donna, il bel tenebroso anche lui gode nel sentirsi parlare, anche lui mai fuori dalle righe, perfetto. Tombolini, profumatamente pagato per dire ovvietà ma sopratutto per far si che si possa cazzeggiare sugli arbitri senza mai farene un'analisi seria.
Questo è il panorama del Calcio in RAI International, grazie a Dio c'è ESPN o FOX Sport dove i commenti alle partite trasmesse sono abbastanza imparziali (c'è una tendenza ad osannare i giocatori argentini per amor di patria) però se devono dire che il superone è un clown lo dicono, se c'è da dire che Diego è prima di tutto in confusione tattica perchè ne Ferrara ne Zac sanno come utilizzarlo perchè la New Holland è una barzelletta tattica lo dicono, oppure dire che è stato negato un rigore al Chelsea nella gara di Champions lo dicono.
La pena è che anche nel giornalismo sportivo di Giornalisti veri, di quelli che sanno fare il loro mestiere senza guardare il colore della maglie e raccontare i fatti senza fare commenti gratuiti ormai ne sono rimasti veramente pochi.
Un saludo desde Venezuela
Massimo Sottosanti |