Amici, tifosi, amanti della Juventus. Quello che si è visto ieri a Craven Cottage-storico ed affascinante stadio in prossimità di Bishops Park- non rappresenta solo un'altra ricaduta, ma un problema di fondo dal quale ci si deve risollevare. Pochi metri più distante da quel quartiere si trova il Tamigi: meritavamo tutti di finirci dentro. Italo Svevo, nella " Coscienza di Zeno", afferma come i problemi derivino sempre da una radice inquinata. Ed è da qui che dobbiamo (ri)partire.
Non sono irritato per il risultato e nemmeno per il fatto che quest'anno non siamo in corsa per nessun trofeo. Sono amareggiato per Felipe Melo, che domenica scorsa ha insultato pesantemente e platealmente noi tifosi. Sono deluso per Zebina, che dopo l'espulsione ha mandato,diciamo pure, in luoghi non piacevoli, i tifosi che lo fischiavano,con un gesto vergognoso. Sono amareggiato per Cannavaro, che pur essendo personalmente contrario al suo riacquisto, è andato a compromettere la partita che ci valeva una stagione( forse).
E' dalle fondamenta che dobbiamo ripartire.E'dal nome Juventus che dobbiamo ricominciare. Voglia, audacia, educazione, agonismo. E se in ogni circostanza è sempre il progetto, le decisioni dall'alto che determinano il tutto,allora fermiamoci e riflettiamo. Tutti noi vogliamo vincere; ma non si ottiene niente senza una base realmente solida.Recuperiamo il nostro onore. Recuperiamo la nostra fierezza.
Noi tifosi,intanto, col solito amore e l'eterna passione, abbracciamo la nostra squadra e tifiamo ogni partita quella Signora, che tanto desidiriamo si riappropri della sua Nobiltà.
Forza Juventus. Noi con Voi. |