Quanto ho pagato come tifoso juventino in questi ultimi quattro anni non è quantificabile perché non lo sono i sentimenti feriti, violentati; non solo i miei ma anche quelli di tutto il ramo materno della mia famiglia, appassionatamente juventina fin dall’inizio del ‘900. Voglio oggi invece parlare da semplice cittadino : sono un lavoratore dipendente e, come tutti sanno, fino a metà giugno di ogni anno lavoro per pagare le tasse allo Stato Italiano, per il resto dell’anno per guadagnarmi da vivere. Quanto emerso finora nel processo di Napoli denominato Calciopoli, per la verità non così sorprendente per chi come me, senza false modestie, ha sempre curato la logica e l’esercizio dell’interpretazione critica del racconto degli avvenimenti fatto dagli altri, mi obbliga ad effettuare ulteriori riflessioni. Cominciamo dai giornali e dalla RAI : come sapete tutti i giornali fruiscono per legge di sovvenzioni statali; la RAI del famoso canone che è poi un’imposta sul possesso di un apparecchio televisivo : è un obbligo di legge pagarla. La squinternata ma ahimé efficacissima campagna mediatica dell’estate del 2006 è ancora ben viva nella mia mente ed ha distrutto la Juventus : • La Gea era un associazione a delinquere che governava tutto il mercato dei calciatori (… chiedete a Messi o a Gerrard o a Rooney o a Cristiano Ronaldo se ne hanno mai sentito parlare!) : il processo di primo grado ha assolto tutti gli imputati dalla grave accusa di associazione a delinquere (quelli che hanno dovuto subire il processo, si badi bene, perché i figli di papà hanno ovviamente evitato l’incriminazione) …. si è svolto un processo … ed io pago. Il pm del processo intanto ha fatto carriera diventando presidente dell’associazione nazionale magistrati …. ed io pago. • Tra il maggio e l’agosto del 2006 la FIGC istruisce il più grande processo sportivo della storia : distrugge una foresta per produrre centinaia di migliaia fogli per gli atti istruttori, salta il primo grado del processo per non essere attaccata dagli ecologisti, fa fuori quasi tutta la struttura dedicata alla giustizia sportiva e ingaggia due Fior Di Professionisti, uno come commissario straordinario, l’altro come p.m. per istruire gli atti di accusa. Le difese degli imputati sono sommerse dalle carte che non hanno neanche il tempo, non dico di studiare, ma di leggere. In un battibaleno Juventus in B e due scudetti in meno … ed io pago.
Tralascio il resto (Buffon / scommesse sportive e varie) per non dilungarmi troppo; ma anche per questo ho lasciato il mio obolo. Veniamo ora al processo di Napoli denominato Calciopoli.
Un bel po’ di udienze sono dedicate a sentire una serie di giornalisti RAI ed i loro piagnistei sulle presunte limitazioni di carriera che hanno subito; che ci azzecca con l’associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva qualcuno ce lo deve ancora spiegare …. e io pago.
Un’altra serie di udienze vanno via per sentire le lagnanze di un mediocre allenatore, di un presidente di una squadra che “tremare il mondo faceva” in un ormai lontano periodo storico e che con lui rischiò la scomparsa dal calcio, e, infine di una serie di strani personaggi del sottobosco del calcio … e io pago.
Tralascio altri particolari sempre per non esagerare e vengo ora alla testimonianza del principale teste dell’accusa : un carabiniere (anche lui nel frattempo ha fatto carriera) che ha condotto le indagini effettuando una quantità industriale di intercettazioni …. e io pago.
Strabilianti le sue testimonianze : per i sospetti derivanti dal contenuto delle intercettazioni non sono stati cercati riscontri in atti ufficiali o interrogando i diretti protagonisti degli eventi oggetto di indagine.
I sorteggi erano truccati ? : non sono stati interrogati i giornalisti che materialmente estraevano le palline dai bussolotti né i notati che stavano li a verbalizzare le operazioni effettuate a garanzia della regolarità delle stesse. Che importanza può avere? …. E io pago.
C’era una combriccola di arbitri che ammoniva dolosamente, quindi non a fronte di fallacci o insulti all’arbitro, in modo tale che fior di campioni (Petruzzi, Nastase e compagnia cantante) non potessero affrontare la Juventus nella partita successiva ? non si sono cercati riscontri negli atti ufficiali della FIGC (referti dell’arbitro e degli osservatori della FIGC che riportano osservazioni sull’operato dell’arbitro), non si sono esaminate le registrazioni delle partite per riscontrare l’atteggiamento doloso degli arbitri. Perché perdere tempo con queste cose quando c’è il sito della Gazzetta dello Sport che riporta tutti i tabellini delle partite? Se si hanno dei dubbi sul primo quotidiano si può riscontrare anche sul sito del Corriere dello Sport, ma non su Tuttosport … che è di parte…. e io pago.
Lo ha fatto capire più volte il Giudice Teresa Casoria che al Tribunale di Napoli hanno cose più importanti da fare : concordo, in questo caso pago proprio volentieri. Speriamo che non tentino una seconda volta di ricusarla.
Infine, relativamente a tutto il fermento che da ieri c’è sull’Internazionale (telefonate ed incontri con i designatori arbitrali, richieste di Bobo Vieri di revoca dello scudetto 2005/2006, che l’Internazionale non ha mai vinto) non capisco proprio lo stupore dei media : telefonare ai designatori era lecito, dipende dai contenuti (vedremo).
Per l’Internazionale a me basta e avanza la commistione che c’è stata negli ultimi anni con la Telecom Italia, il caso Recoba, il caso Maxwell, il caso Vieri, gli errori in “buona fede” commessi dagli arbitri dal 2006 al 2009, i ripetuti gesti dell’ombrello del suo presidente nella tribuna di San Siro, i motorini gettati dagli spalti di San Siro, le scazzottate ed il lancio di petardi contro gli avversari avvenuti ad ogni eliminazione dalle coppe europee negli ultimi anni ed infine i comportamenti isterici dei suoi calciatori ogni volta che non fanno risultato : gli ultimi nella sconfitta a Roma di una settimana fa.
Ed io pago.
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