Due categorie sociali, due ideologie contrapposte in materia di giustizia. Una liberale, viene denominata GARANTISTA, l'altra, illiberale, GIUSTIZIALISTA.
Garantista (della fattispecie calciopolesca sto parlando) è colui/colei che non verrebbe sottoporre a giudizio il presidente dell'inter al fine di privarlo di 4 dei 5 scudetti vinti negli ultimi campionati. Motivo: se difendiamo Moggi (dico noi di Glmdj e pochi altri) perché non ha commesso illeciti, lo stesso dovremmo fare con Moratti, perché neanche lui ne ha commessi (telefonate 'neutre' per tutti e due).
Fin qui un vero liberale sottoscrive. Ma Christian Rocca (che mi ha ispirato queste riflessioni con l'articolo sul suo blog), mi ha convinto fino alla soglia delle conclusioni. Egli ha sostenuto un'analisi pienamente condivisibile se la si osserva dal punto di vista di un cittadino che vive in una democrazia liberale e ne condivide i principi.
Dunque dicevo della chiusa dell'articolo dove si afferma "Bisogna riconoscere che gli indossatori di scudetti altrui sono vincitori meritoriamente sul campo di 4 dei 5 ultimi campionati, per quanto falsati e sminuiti e resi "aziendali" dall'eliminazione degli avversari". In sostanza Moratti (che al pari di Moggi non evidenzia comportamenti illeciti nel corso delle telefonate ai designatori) si è giovato della eliminazione (o della partenza ad handicap) degli avversari più pericolosi.
Se c'è qualcuno da processare questa è la Federazione che è rimasta colpevolmente inerte e non il 'povero' presidente interista che s è limitato a raccogliere i frutti sbattuti giù dall'albero per lui ( e per chi sennò?).
Bene, in punta di diritto ci siamo, ma resta che i vantaggi sono andati a lui, solo in parte ad altri. E questo altera, se non il diritto, il sistema nervoso dei tifosi juventini 'rancorosi' storicamente adusi a soperchierie di ogni genere.
Orbene, mettere sotto processo Moratti non è accettabile se si è garantisti, lo è invece ove si sia disposti a pagare il prezzo della inclusione nella categoria dei giustizialisti.
Io, ci dice Rocca, sono uno juventino che cerca giustizia non vendetta, ma mi batterò con tutte le mie forze(è la lezione di Voltaire) perché il mio nemico non subisca l'ignobile trattamento riservato a Moggi, a parità di 'reati'.
Rebus sic stantibus, la palla passa alla proprietà della Juventus che deve farsi parte diligente (ne ha tutti i titoli) perché la Figc riapra il processo sportivo, con tutte le garanzie negate, a suo tempo, a Luciano Moggi. Come sempre dovrebbe essere in uno Stato di diritto. |