Nell'informazione che vorrei i giornalisti tv e della carta stampata non sono schierati. Si limitano a fornire notizie di ciò che accade. Così facendo ognuno ha la possibilità di formarsi una propria opinione e di valutare in modo oggettivo ogni fatto che gli viene raccontato.
Nell'informazione che vorrei i giornalisti non omettono notizie essenziali solo per far piacere ai propri 'padroni'. Chi scrive è indipendente e si limita a raccontare senza mai giudicare.
Nell'informazione che vorrei il giornalista ha una coscienza e per questo evita di pubblicare vicende prive di rilevanza e non è invadente rispetto alla privacy dei protagonisti della notizia. Non gli interessa andare incontro al 'sentimento popolare' trasformando la realtà pur di catturare più possibile l'interesse di chi c'è dall'altra parte.
Purtroppo la situazione è diversa. Se i mezzi di comunicazione si fossero attenuti a quanto scritto sopra, la vicenda calciopoli avrebbe di sicuro avuto esiti diversi.
Chissà se l'utopia di un'informazione imparziale possa diventare concreta. Si sappia che la gente vuole conoscere solo la 'verità', e non una immagine distorta dei fatti.
Dobbiamo cercare di ragionare con la nostra testa e di avere più spirito critico. Cercare soprattutto in internet ogni notizia e formarci una nostra idea, anche se può deludere e farci male. Chi per fede calcistica nega l'evidenza, vuol dire che è vittima di quest'informazione, o che comunque non ha abbastanza onestà intellettuale da riconoscere ciò che noi juventini veri stiamo gridando da anni, ossia che calciopoli è solo una farsa!!
E' arrivato il momento che tutti noi aspettavamo, la nostra attesa è stata ripagata e la gogna mediatica del 2006 è sempre meno credibile. ..Nell'informazione che vorrei chi si è schierato con 'moggiopoli' ha il coraggio di fare un passo indietro e di ammettere che in tutti questi anni ci ha solo preso in giro. |