Sono quattro anni che ci stiamo facendo prendere in giro e restiamo impassibili. Le intercettazioni che riguardano l’Inter ed il Milan non contano niente. Dopo essere stati insultati, derisi, scherniti noi restiamo lì abulici, indifferenti, come se non fosse successo niente.
L’Inter, che ha falsato i campionati, ha falsato i bilanci, ha falsificato i passaporti resterà per sempre impunita, e noi sempre lì, immobili che ci facciamo passare sopra tutte le ingiustizie che ci sono piovute addosso in tutti questi anni.
Abbiamo perso uno scudetto nel “lago” di Perugia grazie ad un grandissimo arbitro dopo oltre 45 minuti di attesa, abbiamo visto cambiare i regolamenti in corsa (Nakata che pareggia la sfida scudetto dell’Olimpico), abbiamo affrontato una finale di Champion’s senza il nostro Pallone d’oro, siamo stati retrocessi con sentenze divulgate dalla stampa prima del processo, e siamo sempre e comunque, rimasti fermi a farci insultare e a farci chiamare ladri da chicchessia.
Ora che le verità stanno emergendo cosa facciamo? Ci scriviamo tra di noi, ci diamo una pacca sulle spalle, ci sentiamo, magari, in diritto di dire qualche parolina all’impunito di turno ma null’altro, niente di incisivo.
È vero noi abbiamo scontato la nostra ingiusta pena, e ci sentiamo “puliti” loro rimarranno per sempre quelli dei passaporti falsi, delle intercettazioni cancellate, dei pedinamenti ma …impuniti. Questo può bastare a renderci giustizia? Secondo me no.
Sono sicuro che l’inchiesta non verrà riaperta, d’altronde dei misfatti delle altre squadre, come al solito, se ne parla pochissimo, e se staremo ancora in questa disarmante indifferenza non otterremo nulla. Tra qualche mese, con l’Inter che magari avrà comprato (pardon vinto), anche la Champion’s, tutti si dimenticheranno di queste intercettazioni e allora riprenderanno il solito gioco: accusiamo i ladri juventini.
Che dire, se non ci muoviamo noi tifosi (sempre in modo civile) continueranno ancora a prenderci in giro…per sempre e impunemente
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