E' dal 2006 che ce lo sentiamo ripetere da tutti, giornali e addetti ai lavori: "Calciopoli è stata il più grande scandalo sportivo di tutti i tempi".
La frase può avere due diverse interpretazioni. La prima, che i suoi autori vogliono attribuirle, corrisponde a: "L'esistenza di un Sistema che condizionava i campionati per permettere alla Juventus di Moggi di vincerli, in barba ai regolamenti e senza alcun rispetto per gli ONESTI concorrenti che vedevano partire Scudetti alla volta di Torino in maniera illecita, è stata il più grande scandalo sportivo della storia."
L'altra interpretazione, la nostra, ha bisogno di un appunto, ovvero la sostituuzione di CALCIOpoli con FARSOpoli. Essa risulterebbe più o meno: "La distruzione della più grande Squadra italiana, capitanata dal miglior Allenatore e dalla miglior Dirigenza per venire incontro ad un groviglio di interessi - l'allontanamento dalla Società della Dirigenza, la trasformazione della Società in merce di scambio, la possibilità di vincere, per squadre mediocri guidate da allenatori mediocri e dirigenti ancor più mediocri, campionati a raffica giustificando i passati fallimenti - è stata il più grande scandalo sportivo della storia."
La differenza - diametralmente opposta - fra le due interpretazioni è ancor più evidente in questi giorni, in cui le INTERcettazioni stanno magicamente tornando di moda, perchè alcuni giornali e addetti ai lavori si affrettano ad avvertire il popolo che "non bisogna fare confusione", che "la differenza fra queste intercettazioni e quelle del 2006 è la stessa che passa fra un petardo e un camion carico di dinamite", oppure che "non cambia niente, quello che faceva Moggi era illecito lo stesso".
Però, mentre la nave dell'onestà nerazzurra conta i danni dopo aver urtato il forse più piccolo di una bella serie di icebergs e l'orchestra a bordo aumenta il volume del proprio repertorio, alcuni passeggeri di prima classe iniziano ad abbandonare il transatlantico.
E' il caso, ad esempio, di due dei tre saggi che riassegnarono lo Scudetto 2005-2006 e che ora scaricano la responsabilità di quella decisione sul prof. Rossi Guido (anche se Aigner ancora dice: "Moratti si difendeva dallo strapotere di Juve e Milan in Lega", e qui mi viene un dejà vù), oppure di Francesco Saverio Borrelli, capo dell'ufficio indagini dell'epoca, anche lui alle prese con barili di responsabilità, e di Mario Sconcerti, che provoca a noi dosi eccessive di sconcerto quando si chiede perchè la proprietà Juve non abbia difeso la propria Società nel 2006! Ma pensa!
E così, mentre Abete chiama Palazzi e Palazzi apre fascicoli, spuntano come funghi le stesse interpretazioni della vicenda che noi diamo da QUATTRO anni. Pari pari. Come un copia-incolla. Come gli articoli di Travaglio.
In attesa che "il più grande scandalo sportivo della storia" riceva la giusta interpretazione. |