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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Andrea del 08/04/2010 16:28:16
Organizziamo gli Juventus club di tutta Italia
È da un po’ di tempo che lo ripeto, ci stanno prendendo in giro da quattro anni.
Ho come l’impressione che molti di voi abbiano la memoria corta.
All’indomani della prima intercettazione su Moggi il nome della Juve fu accostato alla serie B alla C o alla radiazione, cosa che, per ora, nessuno dei giornalisti si è sognato di fare per gli impuniti (Inter).
Disparità di trattamento da parte dei media, c’è sempre stata: se lo fa la Juve è grave se lo fanno gli altri no.

Difatti tutti i giornalisti si premurano di dire che nelle intercettazioni in cui un designatore arbitrale dice ad un presidente di una squadra di calcio “vinciamo insieme”, non c’è nulla di compromettente (partita poi effettivamente vinta). Se un dirigente (Moggi) usa toni stizziti perché la sua squadra ha subito torti arbitrali, questo è da intendersi come atto intimidatorio.
Quindi, ci si arroga, non solo il diritto di decidere se un’intercettazione è compromettente o meno, ma anche, si riesce a prevedere alla perfezione che tipo di pena spetta a questa o quella società.

Benissimo (si fa per dire…), l’Inter non ha commesso alcun reato, anzi è la vittima del sistema Moggi, il quale non solo non funzionava poi così bene, se è vero come è vero, che gli arbitri della cupola garantivano una media punti inferiore rispetto agli altri (e la Juve è retrocessa perché con il sistema Moggi si avvantaggiava sulle rivali), ma tra i componenti della cupola vi era un certo arbitro De Santis, che conversava amichevolmente con il presidente dell’Inter (ma questo è naturalmente irrilevante). Giusto per rinfrescare la memoria, lo stesso De Santis, accusò Facchetti di fargli delle richieste, anche illecite (il tutto in buonissima fede naturalmente), guarda un po’, tramite un terzo arbitro svizzero ( vedi Gagger).

È chiaro che altrettanto irrilevante è la scomparsa a suo tempo delle intercettazioni che riguardavano l’Inter, ma per carità, c’è sempre buonissima fede. Infatti gli stessi inquirenti si stanno preoccupando di far sapere (andando ben oltre il loro ruolo) che queste intercettazioni non potevano essere significative poiché l’Inter era la vittima di un sistema.

È chiaro che se un ladro con il motorino sta per scipparmi il portafoglio e poi io sono più abile, ed oltre a scippare il suo di portafoglio, gli rubo anche il motorino, essendo io la vittima, non posso certo scontare una pena (tanto più che io sono intrinsecamente onesto di natura).
Gli impuniti falsificano bilanci, falsificano passaporti, pedinano dirigenti arbitri calciatori ma poiché sono onesti nessuno può permettersi di dire niente.
Perché direte voi? Semplice, perché sono onesti (scusate la ridondanza ma è bene specificarlo che sono tanto onesti).

Detto questo trovo abbastanza stupido credere che costoro possano effettivamente pagare dazio per delle intercettazioni, che tra l’altro, ormai lo sanno tutti sono “onestamente” irrilevanti.
Specifico, inoltre, che semmai questo innocente gruppo di personaggi onesti, avesse compiuto (ma “onestamente” non è così) anche la più insignificante infrazione, questa sarebbe ormai prescritta. Perché è notorio che per prescrizione si intende quel fenomeno che porta all'estinzione di un diritto soggettivo non esercitato dal titolare per un periodo di tempo indicato dalla legge e nel caso in questione non vi è alcun diritto soggettivo esercitato e nessuna reiterazione del reato (nooo!!! anche il solo fatto di aver tenuto nascoste certe conversazioni ,aver preso uno scudetto mai vinto sul campo, aver comprato giocatori a prezzo di favore dalla Juve, essersi fregiati di non esser mai stati intercettati con gli arbitri non è reiterazione di reato).

Infine, è stata la stessa icona dell’onestà in persona, l’onestissimo presidente dell’Inter, che ha suggellato il tutto dicendo che, la posizione presa dalla Juve è stata presa solo sull’onda di una volontà popolare, perché se così non fosse sarebbe evidente che i dirigenti della Juve non vogliono prendere atto delle loro malefatte.

Un plauso per questa “onestissima” dichiarazione, che non tiene conto della precedente sentenza (Sandulli dixit) e della propria incapacità di prendere atto dell’attuale situazione.
 
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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